Estrailo dei registri dell’ Accademia reale delle Scienze del 9 luglio 17G6. ^ Noi, Commissarii nominati dall’Accademia, abbiamo esaminata la cronologia degli eclissi compilata da M. Pingré per la seconda edizione del libro intitolato: VArte di verificare le Date. L’autore dà a conoscere dapprima con esempi convincenti c bene scelti non solamente l’utilità degli eclissi nella cronologia, ma ancora la necessità di specificare le circostanze principali di essi eclissi. Facendosi poscia ai particolari del suo lavoro su tale soggetto, dà tutti gli eclissi di luna dal principio dell’ era cristiana sino alla fine del secolo XX, non che tutti gli eclissi di sole che poterono essere osservati dal tropico del Cancro in Africa sino al nord della Lapponia; e in Asia dal quinto 0 sesto grado di latitudine settentrionale sino al cerchio polare; prendendo per limiti in longitudine il quinto c cencinqftanta-cinquesimo meridiano, ed assegnando per Parigi il ventesimo. Tutti questi eclissi furono calcolati 0 direttamente sulle Tavole di Ilalley, o indirettamente sui periodi di diciotto e di cinquecenventuno anni; persuaso Pingré che l’errore non possa trascendere una mezz’ora, mercè le precauzioni da lui usate nell’adoperare tali periodi. Facilissimo si è l’uso della cronologia di Pingré rapporto agli eclissi di luna: per ciascun di essi egli accenna la grandezza ed il mezzo in tempo vero al meridiano di Parigi; donde è facile dedurre l’ora di questo mezzo per qualunque altro meridiano. Maggiori particolari richieggono gli eclissi di sole. Per conoscere se uno di tali eclissi giunge dopo il levare, o prima del tramontar di quest’astro, Pingré dà una tavola dei limiti oltre i quali l’eclissi non più avviene di giorno, e spiega chiaramente P uso di essa tavola. Dopo aver segnato la-data degli eclissi pel giorno e