356 CRONOLOGIA STORICA gli spagnuoli alle anni. Gli antichi impiegati privati delle loro cariche si unirono conira la giunta (i), c furono protetti nella loro rivolta da Abascal viceré di Lima. Una divisione forte di mille uomini, comandata da don Francesco Antonio Ocampo, parti per all’Alto l’erù e distrusse ogni cosa sul suo passaggio. Alcune truppe ragunate a Cordova da Concila, Liniers, il vescovo Orellana ed altri, essendo state disperse, i capi furono presi e fucilati ad eccezione del vescovo. Frattanto le forze rivoluzionarie aumentavano tutto dì in numero; ed essendosi l’esercito regio, comandato da Sans, Nicto e Cordova, trincerato a Suipacha, i patriotti guidati da don Antonio Ralcaicè, lo assalirono e disloggiarono da questa posizione, inseguendolo fino a Tupiza. Questo capo andò poscia a stabilire il suo quartier generale a Laxa a sei leghe al nord ovest dalla Paz, seguito da circa seimila uomini; e l’esercito regio che consisteva in cinque a seimila uomini trovavasi a Desaguadero sotto gli ordini di Goyeneche. Le comunicazioni tra Quito, Santa Fè, Venezuela e le altre cillà insorte essendo state interrotte da Popayan e Pasto eli’erano rimaste fedeli alla causa regia, fu risoluto di a-prire un passaggio per Cali e Ruga; ed a quest’clìetto Stevenson nominato governatore e comandante militare di Esmeraldas aveva abbandonato Quito il 5 decwnbre e stabilita una comunicazione colla costa, s’era impadronito di un deposito d’armi che gli spagnuoli aveano a Tumaco. Fu però costretto nel mese ili maggio 1811 di arrendersi ad un brick da guerra spedito dal governatore di Guaya-quil per domanda di Aymerick governatore di Popayan. La nuova della rivoluzione clic avea avuto luogo il ig aprile a Caraccas essendo pervenuta a Quito, le autorità, temendo una leva in massa di tutte le provincic, convocarono pel 5 agosto un’assemblea dei capi di tulle le corporazioni della città per ¡studiare i mezzi di mantenere la pace e la tranquillita. Il vescovo ed ¡1 dottore Rodriguez prete secolare descrissero l’uliimo massacro nei termini i più energici, e dichiararono che la vita e le proprietà dei (1) Niéto presidente di Charcas; Sans governatore di Potosi; Velmco governatore del Paraguay; Concita governatore di Cordova; il vescovo Orellana j Liniers ex-viceré di Bucnos-Ayres; Allenile e Moreno officiali di marina di Monte-Video.