54« CRONOLOGIA STORICA là di questo regno trovavasi il paese delle Amazzoni, la di cui regina chiamavasi Guanoniilla o Paradiso d’oro ; ma, come osserva Io storico Cieza de Leon (i), non si verificò lo scoperta di veruna di queste cose. Don Ulloa racconta che nel 1738 o 1739 un navigante spagnuolo chiamato Pietro Le Gu si era recato per la pesca nelle isole di Juan Fernandez. Avea diviso tutte le genti del suo equipaggio in alcuni canotti ed avea in cia-schedun d’essi collocato tre indiani. Un giorno disparve uno di questi canotti e non vi fece più ritorno. Le Gu lo credette perduto; ma quale fu la sua sorpresa allorché Io rinvenne poco dopo a Valparaiso a cento leghe da Juan Fernandez, cogl’ indiani che Io montavano ! Stanchi della pescagione sulle coste di un’ isola deserta, aveano risoluto di guadagnare il Chili a forza di remi in mezzo ad un mare burrascoso e sempre agitato, e non avendo provvi. fioni che per un sol giorno. « Si potrebbero citare, dice on Ulloa, una quantità d’altri esempii di questo genere per provare in qual guisa gl’indiani e le altre nazioni non civilizzate s’espongano facilmente ad intraprese così ardite. » È dunque verosimile che sieno stati in simil guisa eseguiti i tragitti di mare più o meno lunghi, allorché 1’ America fu popolata per la prima volta. È meno difficile c meno pericoloso di passare dalle isole Canarie a quelle di Barlovento, che da Juan Fernandez a Valparaiso. La distanza dall’isola del Ferro alla Martinica é di ottocento leghe; ma i canotti possono andar dall’una all’altra in piena sicurezza, perchè il mare che le divide è così tranquillo che fu chiamato il Golfo dt las Damas, 0 golfo delle Dame (2). Osserva Molina che l’origine dei primi abitanti del Chili, come quella degli altri popoli dell’ America, è avvolta nella più profonda oscurità, e eh’ essi non hanno nè tradizioni, nè monumenti d’antichità (3), che facilitino la solu- (1) Cap. io3. (a) Ulloa, Noticias Americana!; Entrefenimiento Vigesimo segundo. (3) Si trova nelle pianure e sovra la maggior parte delle montagne, una pietra piana circolare di granito 0 di porfido, di cinque in sei pollici di diametro, con un foro nel centro. L’abate Molina crede fosse questa la mazza degli antichi chiliani, e che il foro fòsse destinato a riceverne il manico.