DELL’ AMERICA cara, Parco. Picuy ed Acos cui soggiogò quasi senza vibrar colpo. Al riturno da questa spedizione congedò il suo esercito, c dedicò allora tutte le sue cure alla costruzione di un canale destinato ad irrigare la provincia di Cliincliasuyu e che doveva scorrere dai monti ira Parca e Picuy fino alla frontiera di Rucana. Questo canale aveva dodici piedi di profondità ed oltre a cenventi leghe di lunghezza. Avendo disposto tutto ciò ch’era necessario per quest’ intrapresa, visitò le varie provincic del suo impero, per soddisfare il desiderio de’suoi popoli, i quali dopo la sua visione aveano conccputo la più grande venerazione per lui. S’informava lungo il cammino della condotta dc’suoi governatori, e degli altri uffiziali, e severamente puniva quelli che aveano mancato ai doveri della loro carica. Avea egli costume di dire '< che i cattivi ministri meritavano maggior castigo dei ladri, perchè abusavano dcll’aulorità regale eli’ era ad essi affidata per rendere a tutti giustizia. ». Allorché giunse nella provincia, di Cliicas intese un avvenimento che gli cagionò molta inquietudine. Ilancho-huallu, re dei chancas, non potendo sopportare il giogo dcgl’incas, risolvette di andar a fermare la sua dimoia in un paese ove il loro dominio non si facesse sentire, e ventimila de’suoi sudditi offrivano di seguirlo colle loro mogli e coi figli. I popoli vicini, che conoscevano il suo valore e quello de’suoi guerrieri, lasciarono ad essi libero il passo a traverso il loro paese. Ilancho-huallu prosegui la sua marcia fino alla grande catena dei monti degli Anti, ove piantò il bastone a ducento leghe dal suo paese. Viracocha al suo ritorno a Cuzco spedi una colonia di diecimila uomini nella provincia* di Chancas per surrogare quelli che aveano seguito il valoroso Ilancho-huallu e quelli eli’erano periti alla battaglia di Yaliuar-Pampa. Si occupò poscia a costruire superbi edifizii nelle varie parti del suo impero e soprattutto nella valle di Yu-cay a quattro leghe al nord-ovest da Cuzco. Col suo testamento volle che suo figlio ed erede Tita Manco Capac ch’egli avea avuto da Coya Marna Runtu (i) sua sorella (l) Ciocché significa madrr-ovo. ovvero bianca come un oio, perché aveva il colorito bianchissimo.