DELL'AMERICA 219 capo ad aldini giorni di navigazione, prese terra in un luogo, cui nomò Puerto de Candelaria, perchè vi era giunto il giorno della Candelara. Colà gli spagnuoli iurono iri preda a nuovi tormenti; le zanzare non lasciarono loro un istante di riposo; e l’umidità era tale che i cappelli dei soldati cadevano a brani e le casacche di tela (camisetas de angeo) che portavano al di sopra de’loro abiti si marcivano in breve tempo. Pizarro essendo penetralo per due leghe nell’interno giunse ad un piccolo villaggio ora trovò molto mais, radici, carne di porco (carne de puerco), carne, piedi e mani umane cotte nelle pentole, locchè gli fece credere di esser giunto presso i caribi. Rinvenne pure colà oltre a sessanta pesos d’oro basso (oro baxo). Pizarro ritornò quindi al suo naviglio, e costeggiò fino ad un luogo che nomò Pueblo Quemado, ovvero popolo bruciato. Avendo scoperto un sentiero in una foresta di manglì, camminò in esso per lo spazio di una lega fino ad una piccola eminenza sulla quale sorgeva un villaggio clic gli fornì viveri in abbondanza, radici saporose e frutta di pixbac (1). Pizarro risolvette di arrestarsi in questo luogo fino al ritorno di Gii de Montenegro, cui voleva rispedire a Panamá col naviglio che abbisognava di riparazioni. Siccome faceva mol-t’acqua, immaginarono di obbligar alcuni indiani a travagliar alla pompa. Questo eccitò il risentimento di tutte le tribù del vicinato. Elle dicevano essere vergognoso di abbandonare cosi le loro terre ad un pugno di stranieri e di vagabondi, e formarono il progetto di piombare sui casigliani quando meno se lo attendessero, In quattro scaramuccio ch’ebbero luogo questi perdettero varii uomini uccisi e feriti, e Pizarro stesso trafitto da sette freccie giudicò opportuno di ritirarsi. Quest’indigeni si presentavano al combattimento tutti nudi ed aveano il corpo dipinto di color rosso e giallo e stropicciato con una specie di terebintina chiamata bìxa. Pizarro di colà passò a Chicama, donde spedì il naviglio a Panamá col tesoriere Nicolò de Ribera ch’era in- (■) Veggasi la nota R alla fine dell’articolo.