DELL’ AMERICA 221 codiill¡ (i) i quali infestavano le imboccature di tutti i fiumi. Almagro parti solo per a Panama ove giunto felicemente Pedrarias gli ricusò sulle prime il permesso di arruolar truppe,- ma dietro richiesta di Ernando de Luque vi consenti, e per farlo cooperare a questa conquista con Pizarro, accordò ad Almagro 'il titolo di capitano. Nicolò de Ribera, al suo arrivo a Panamá, soddisfece fedelmente alla sua messione. Il governatore biasimò Pizarro di avere persistito in una impresa sì perigliosa e sì funesta ai casigliani. Aveva anche pensato di spedire alcune truppe per togliergli la sua conquista, ma ne fu distolto da Ernando de Luque ed Almagro. Quest’ ultimo ritornò allora a Ghi-cama con due navigli e due canotti carichi d’ armi e di viveri sotto la condotta del pilota Bartolommeo Ruiz. Pizarro, comunque geloso del titolo d’Almagro, non osò di contrastarglielo apertamente. Essi abbandonarono assieme Cbicama per cercare un paese migliore, e scoprirono non lunge dal Rio de San Juan un altro fiume che chiamarono Rio de Cartagena. Dopo uno scontro assai vivo cogli indigeni di San Juan, gli spagnuoli fecero alcuni prigioni e trovarono viveri in abbondanza e quindicimila pesos d’ oro basso. Non poterono però penetrare molto innanzi nel paese a motivo delle dense foreste che lo coprivano c dei fiumi profondi dai quali era intersecato. Fu allora deciso che Pizarro dimorerebbe a San Juan coll’esercito, mentre Almagro ritornerebbe a Panama coll’oro chc aveva discoperto per procurarvisi rinforzi, ed il pilota Ruiz si recherebbe a riconoscere la costa vicina. Durante quest’ intervallo i soldati di Pizarro sussistettero di radici, barbabietole e palme, e soffrirono molto per le pioggie e per le punture delle zanzare. Bartolommeo Ruiz navigò fino alla piccola isola del Gallo situata a i°261 di latitudine ed abitata da un popo- lo molto bellicoso. Approdò due volte nella provincia di Birù per rinfrescare, e scoperse una baia spaziosa, cui chiamò San Matteo. Gl’indiani dei contorni accorsero in (i) Questi animali sono si grandi, al dir di Zarate, che hanno d’ordinario fino a venti e venticinque piedi di lunghezza.