DEI SIGNORI DI FAUQUEMONT lato (Fisca., Ilist. ecclcsiac Lcod., p. i, lib. 13, n. ig, pag. 3a2) in occasione di certo contestazioni mosso tra parecchi de1 suoi sudditi e gli abitatori di Theux, borgo del paese di Liegi; e sposata la causa de’suoi, recavasi ad incendiare la stessa Theux il 21 settembre 1236. Il vescovo di Liegi credette allora non dover mancare dal lato suo di proteggere i propri soggetti, ed usando del diritto di rappresaglia, diede il guasto alle terre di Walerano, non meno che a quelle (Bertìiolet, Hist. de Luxemb., tom. IV, pag. 444) del conte di Luxemburgo di lui collegato, ove appiccò il fuoco ai villaggi di Bastogna e di Durbui, siccome pure ad altri luoghi (Fisen, loco cit.). Codeste ostilità continuarono buona pezza da una parte e dall’altra con danno di entrambi i partiti; ma finalmente Walerano si lasciò persuadere da’suoi amici a domandar la pace, ed infatti la ottenne (Berthold, tom. IV, pag. 456). Allora egli incominciò a spiegare certe sue pretensioni verso il conte di Luxemburgo suo fratello uterino; ma questi mandava a vuoto ogni suo guerresco progetto » formando lega difensiva coi » signori vicini, e fra gli altri con Arnoldo III conte di n Loss e di Chini. Questo signore prometteva e giurava in » un atto del I237, eretto die Jovis, post oclava Pasciuto » anno Domini I237, mense aprili cioè a dire il giorno 3o, « ch’egli accorrerebbe in aiuto di Enrico contedi Luxem-» burgo e marchese d’Arlon, per tutta sua vita, contro YVa-» lerino di Limburgo e contro qualunque altro si fosse ;> dichiarato di lui nemico. Questa lega atterriva il giovane » Walerano e lo teneva in freno « . Tale è il racconto dello storico di Luxemburgo; noi però, senza accusare di falsità il motivo per lo quale, secondo lui, Walerano non aveva mosso guerra contro di questi conti, osserveremo soltanto che quel signore non era uomo da spaventarsi così agevolmente, mentre lo vedremo ben tosto venire alle mani con forze assai superiori a quelle de’suoi nemici, e ricominciare ancora nello stesso anno le sue incursioni sul territorio di Liegi. Il vescovo s’apparecchiava egli pure ad entrare novellamente in campo , allorché il duca di Limburgo, venutolo a trovare sulla fin dell’ ottobre, lo indusse a differire ancora per qualche tempo le ostilità, promettendogli d’indurre il fratello ad un componimento ; in difetto