DEI V ESCOVI E PRINCIPI PI LIEGI a33 Più Ji trenta martirologi collocano Wolbodo nel novero dei santi. Pfeffel gli attribuisce il titolo di arcicappellano e di vicecancelliere dell’ imperatore. DURANDO. 1021. DURANDO moderatore delle scuole di Bamberga fu spedito dall’imperator Enrico II per sedere in luogo di Wolbodo sulla cattedra vescovile di Liegi. Mentr’egli era fra via s’incontrò in Gotescalco prevosto di questa chiesa, il quale essendo parimenti stato eletto vescovo dai canonici, recavasi a chiedere all’ imperatore la conferma della, sua elezione. E come Durando era figlio di un domestico di Gote-scalco, dopo fatti i loro convenevoli, essendosi a vicenda raccontati il soggetto del loro viaggio, si accese fra loro una guerra di modestia e di carità, volendo ciascuno rinunciare al vescovado in favore dell’altro. Prevalse infine Gotescalco, e ricalcando la prima via, accompagnò Durando fino a Liegi, ove questi fu accolto senza contraddizione. Allorché però egli venne intronizzato, essendosi Gotescalco a lui presentato per fargli omaggio, il novello vescovo si alzò dalla sua cattedra pronunciando ad alta voce, non riconoscerebbe giammai come proprio vassallo quegli eh’ era stato già suo padrone. Questo aneddoto fu per noi tratto da Gilles d’ Orvai; ma il silenzio di Anseimo e di Ruperto, che non ne fanno neppure un cenno, ce lo rende di molto sospetto. La storia quasi nulla ci narra intorno alla condotta che tenne Durando nel suo episcopato, e soltanto ne ammaestra che avendo il suo predecessore legata una ragguardevole somma per rialzare il monastero di San-Lorenzo, egli distribuiva una parte di questa a’ suoi cortigiani e convertiva l’altra a proprio vantaggio. Oltracciò noi sappiamo che dopo la morte dell’imperatore Enrico Durando fu tra quelli che con Gotelone duca della bassa Lorena s’ opposero all’elezione di Corrado già scelto a succedergli dalla maggior parte dei principi; ma che però si ritrasse bentosto dalla sua opposizione, persuasone da Gerardo vescovo di Cambrai. Durando cessò di vivere il 22 ovvero 23 gennaio del 1025, e fu sotterrato nella chiesa di San-Lorcnzo,