i78 CRONOLOGIA STORICA che questo principe aveva eccitato nel seno della chiesa. Tuttavia sembra che in seguito lo abbandonasse per seguire le parti di Enrico V suo figlio. Certo è in ogni caso che, avvenuta la morte di Enrico IV, egli accompagnò il di lui successore nella più parte delle sue spedizioni. Nel 1111 Riccardo vescovo di Verdun gli conferiva la contea della sua città, dopo averla ritirata dalle mani di Rinaldo conte di Bar, per non aver questi difeso il castello di Dieulouart assediato e preso dai Messini. Guglielmo ripigliò questa piazza; e benché avesse a sostenere contro Rinaldo una guerra assai vigorosa, ne riuscì con vantaggio; ma poscia nel 1114 venne con esso alla pace, restituendogli la contea di Verdun. Nel ri20 ad esempio del suo genitore ei praticò varie scorrerie assai funeste sulle terre della chiesa di Treviri. Ora non potendo l’arcivescovo Bainone reprimerlo colle armi temporali, si valse contro di lui dei fulmini della chiesa, che ottennero il loro effetto. Guglielmo prestò soddisfazione al prelato, e visse tranquillo fino al 1127, anno in cui ripigliava le armi contro Meginero nuovo arcivescovo di Tré-viri. Questa guerra però fu troncata attesa la morte di Guglielmo accaduta nell’anno successivo. Da Lutgarda sua sposa figlia di Conone conte di Bichling, giusta l’annalista sassone (ad ami. uo3), egli lasciò il figlio che seguita. CORRADO IL 1128. CORRADO divenne successore di Guglielmo suo padre nella contea di Luxemburgo, e possedutala per otto anni, morì nel 1136 senza aver operata alcuna memorabile impresa. In lui terminava la schiatta maschile di Sigefredo primo conte di Luxemburgo, non avendogli partorito alcun figlio le sue due mogli Ermengarda contessa di Gueldria e Gisela che cessò di vivere nel 1155. ENRICO II detto il CIECO. 1136. ENRICO detto il CIECO, primogenito di Goffredo conte di Namur e d’Ermesinda figlia di Corrado I conte