366 CRONOLOGIA STORICA Bassi indusse le parti a venire alla pace. Gerardo quindi, ferfettamente riconciliato col vescovo d’Utrecht, guidò a ui nel 1225 alcune truppe per aiutarlo a ridurre al dovere uno fra’ suoi sudditi ribellati, ma questa spedizione gli riuscì sfortunata-, perocché avendo il prelato investiti i nemici che accampavano dietro una palude presso Coevorden, le sue genti gravemente armate s’ingolfarono, ed egli stesso perì nell’azione. 11 conte di Gueldria, dopo aver ricevute non poche ferite, fu preso e condotto prigione a Coevorden. Questo fatto avvenne il 27 luglio del 1226 secondo alcuni, ovvero secondo altri nel i.° agosto seguente (Pontcìnus, Ilist. Gel., pag. 129). Poco tempo dopo fu tenuta un’assemblea nella città d’Utrecht per l’elezione di un nuovo vescovo; cd essendo stato Gerardo colà trasferito dal comandante di Coevorden, steso sopra di un letto, del pari che Gisberto prefetto d’Amstel, ferito, siccome lui, nella stessa battaglia, contribuì di molto a far sì che nel posto di Ottone 11 si eleggesse Wilbrando vescovo di Paderborn suo congiunto (Pontanus, pag. i3o). Gerardo cessò di vivere nel 1229, giusta tutti gli storici ed il suo stesso epi-tafio. Riccarda sua madre, che gli sopravvisse, avea fondato un monastero di religiose a Ruremonde, ov’ella fu la prima abadessa, cd ove morì nell’anno i23i. Gerardo avea presa in isposa nel 1206 Margherita figlia di Enrico il Guerriero duca di Brabante, dalla quale lasciò Ottone che seguita, Enrico che fu vescovo di Liegi, e Margherita che sposò Guglielmo IV conte di Juliers. Gli si attribuisce poi per seconda moglie una Riccarda di Nassau, ma non esiste verun documento che ciò guarentisca. OTTONE III ovvero IV. 1229. OTTONE, soprannominato CLAUDIO od il ZOPPO, successore di Gerardo suo padre, per porre in salvo In provincia dalle violenze de’suoi vicini ne fece attorniare di mura le principali città, c per farvi fiorire il commercio concesse loro diversi privilegi. E altresì da osservare esser egli il primo conte di Gueldria che concedesse ai paesani lettere d’ affrancazione ( Pontanus, pag. i36). L’anno 1234 egli mosse in aiuto dell’arcivescovo di Brema contro quelli