454 CRONOLOGIA STORICA sii re alla sua guerresca tendenza. Aiutalo dal giovine re Corrado (Albcr., ad ari- 1238) e da Corrado d’IIochstade di fresco eletto arcivescovo di Cologna (i) (Fisca, loco supra cit.) egli prese le armi a favore di Ottone prevosto di Maestricht, cui una parte dei canonici di Liegi il z5 giugno del 1238 avea eletto vescovo, e diede il guasto alle terre che stavano per Guglielmo di Savoia, già scelto dall’altra parte degli elettori. Il conte di Fiandra, fattosi allora a sostenere l’elezione di suo fratello Guglielmo, giunse a disperdere i di lui nemici, inviando contro di loro una armata. Nell’anno susseguente Walerano si adoperò a tutto suo potere nella guerra che la casa di Limburgo aveva coll’arcivescovo di Cologna; ed ecco come ne parla lo storico antico di Treviri (Gesta Trcvir. Archiep. n. 177,’ ap. Mar-tenne, Ampi. Collect., toni. IV, pag- 246): Theodoricus, archiepiscopus (Trevirensis), die egli, castrimi in monte Kilkurch aedificare coepit anno Domini 123;). Ncque poterai contra faccre Walarannus toto anno ilio vehemen-tissima bellorum instantia contra Conradum Coloniensein eleclum impeditus. Il medesimo scrittore poi riferisce come il giovane re Corrado aderiva alla casa di Limburgo contro dell’arcivescovo, mentre soggiunge: » Tunc temporis Con-» radus puer, fìliùs imperatoris, rex Hierosolymorum, a plu-» ribus habitus est pro rege Romanorum, qui ctiam l'ovit » partes Laicorum aclversus Coloniensem electum » . Ignoriamo se quanto il detto autore racconta più sotto risguardi eziandio la guerra di cui ora parliamo : » Ex bine, dic’egli, n (n. 180, pag. 24S) post multas comminationes, post multas » commonitiones, miseratus Dominus plebem suam, pacem « dedit inter episcopum et Walerannum, et reconciliati sunt » in foederc pacis». Siccome poi egli riporta questo componi- (1) Enrico di Molenarck predecessore di Corrado nell’arcivescovado di Cologna cessò di Tivere la quaresima del 1238, giusta Alberico alla pagina 565 (Albert. Stad-, pag. 2; Script. Kulpisiì, pag. 538). Gli autori della Gallia Cristiana, tomo III, nov. edit. 1691, Gudling, tomo IV, pag* 744« c Gélenio, pag. 47~*26, i quali seguendo Goffredo di San-Pantaleonc collocarono la sua morte nell’anno 125", e gli diedero a successore Corrado nell’ anno medesimo, non posero mente clic questo autore fa incominciare a Pasqua le annate; essendo certo, coinè cousta da un allo del primo settembre 1237, clic Enrico a quell’epoca era tuttora in fila.