57» CRONOLOGIA STORICA Stavcrcn, giusta Beka ed Ilocsem, nel 26 settembre i345, ivi fu trucidato. Giovanni di Beaumont, che lo accompagnava, dovette il proprio scampo all1 affetto d’uno scudiero, il quale a suo malgrado lo pose in salvo sopra un vascello. La vedova di Guglielmo, dal quale non aveva alcun figlio, per vendicarsi dei Frisoni, non contenta di confiscare tutto quello che possedevano ne’suoi territori, fece ancora di più: siccome aveva fondato nell’ isola di Marker, che loro apparteneva, un monastero, comandò che vi fosse appiccato il fuoco e che si gettassero in mare tutti quelli che lo abitavano, Notisi che Amsterdam sotto il regno di Guglielmo IV era per anco una piccolissima città, assai inferiore aSt?veren, a Dordrecht ed a Leida, città fin allora famose per 1’ industria ed il commercio loro (Guglielmo li conte d’ Hai' naut e Giovanni conte di Soissons). M AIR G II E R I T A. i345. MARGHERITA, sorella di Guglielmo IV e moglie dell’ imperatore Luigi di Baviera, si diportò quale erede di suo fratello nelle contee d’ Hainaut e d’ Olanda: ma non fu veramente che a’i5 gennaio i346 che l’imperatore, nella dieta di Norimberga, pronunciò in di lei vantaggio, contro il parere di vari principi, i quali sostenevano essere queste contee feudi francati dell’impero. Gli stati della provincia però furono paghi dell’investitura dall’ijnperatore a Margherita concessa; ma vollero decidere essi medesimi a chi spettasse la successione di Guglielmo IV : locchè ci vien riferito dal Vossio (lib. X, pag. 320) e da M. Fischer, il quale (Collect. noviss., part, 2, n.° 2, pag. 10) pubblicò lino scritto in data dell’anno i34t> ove è scritto : Per qual motivo convenga che madama l’imperatrice regni nelle provincie d.’ Hainaut, d’Olanda, di Zelanda e di Frisia. Gli stati ne allegavano sei, fra i quali era primo: Che le buone genti di (¡ueste contrade, chiamate a rispondere sul-l’ affare il giorno appresso della Purificazione, tutte convennero nel parere, avesse ella ogni maggior diritto ad esser signora di queste provincie. . . Quindi se madama l'imperatrice aveva in suo favore P animo dei buoni cittadini, questo le dava il più grande diritto. Non fu dun-