86 CRONOLOGIA STORICA furono Corrado che segue, Egenone, Enrico e Gebeardo, fra i (¡ua!i i tre ultimi pervennero, mercè la riputazione dei due vescovi loro zìi, al canonicato nella cattedrale di Strasburgo, c vengono tutti e tre annoverati nel catalogo dei canonici di questa chiesa formatosi nel 1298. Enrico è pure ricordato con Egenone suo padre e con Corrado suo fratello in un trattato d’alleanza, eh’essi nel i3o8 conchiusero coi conti di Ferrette e di Wurtemberg. Egli era già fin dal >299 custode della cattedrale; e con queste espressioni Heinricus de Friburg ecclesie Argentinensis Thcsau-rarius sottoscrisse nel i3io un atto di Egenone suo padre. Cessò di vivere non guari dopo, e certo prima del i3i3. Gebeardo di lui fratello, ch’era in pari tempo prevosto della cattedrale di Strasburgo, custode di quella di Costanza e vicario generale di quest’ ultimo vescovado, fin dall’anno i3o6 apparisce negli atti del gran capitolo di Strasburgo coll’accennata dignità di prevosto. Nel i3io Gcbhardus de Friburg, Preposilus Argentinensis et Thesau-rarius Constantiensis, Reverendi in Christo Patris ae Domini Gerhardi Constantiensis Episcopi Vicarius-Gencralis rilasciò un atto in favor della collegiata di Soleure. Gebeardo fu eletto nel i3a8 vescovo di Strasburgo da una parte de’canonici; ma questa elezione non ebbe punto il suo effetto, avendo a forza dovuto cedere a Bertoldo di Bucheck, siccome scrive Alberto di Strasburgo, il quale colloca la sua morte nel 3i maggio 1337. CORRADO quarto conte di Friburgo. 1316. CORRADO figlio primogenito e successore di Egenone avea seguito, vivente ancora suo padre, le parti dell’imperatore Luigi di Baviera contro la casa d’Austria; e questo principe per renderselo vie meglio aderente avea promesso nel 1315 al medesimo nobili viro Cunrado corniti de Friburg di corrispondergli ogni anno mille marchi d’argento. Corrado pochi giorni dopo la morte del padre, cioè nel 3 aprile i3i6, rinnovellò i suoi diritti alla città di Friburgo, c massimamente confermò agli abitatori di essa il privilegio di scegliersi i propri magistrati. Nel i3i8 egli