234 CRONOLOGIA STORICA alla quale avea lasciato nel suo testamento quattro libbre d’oro per risarcirla del legato di Wolbodo eli’egli aveva prima distratto. RINALDO o REGINALDO. ioa5. RINALDO o REGINALDO, detto pure REGIONARIO, passò dalla collegiata di Bonn, di cui era stato già creato prevosto da Eriberto arcivescovo di Cologna, alla sede vescovile di Liegi, che occupò per lo spazio di tredici anni. Il suo ingresso in questa città non era slato che come canonico. Da principio l’aveano chiesto per loro vescovo gli abitatori di Verdun; ma sopraggiunta essendo in pari tempo la vacanza del vescovado di Liegi, egli amò meglio di comperare quest’ultimo da Corrado re di Germania a prezzo d’oro, di quello che accettar l’altro che gratuitamente venivagli offerto. Questo errore tuttavia, per quanto grave egli fosse, non tolse ch’egli adempiesse ai doveri di sollecito e zelante pastore, massimamente dopo eh’ci l’ebbe espiato sul teatro medesimo della cristianità. Correva il quinto anno del suo vescovado allorché egli pubblicò nella sua diocesi essere suo disegno d’intraprendere a Roma un pellegrinaggio. Tante persone gli corteggio in quest’ occì meglio l’aspetto d’una spedizion militare che d’una pratica di devozione. Giunto a Roma, presentossi al pontefice, e gettatosi a’di lui piedi, colle lagrime agli occhi confessò Ira i singhiozzi ed i gemiti di aver comperata la vescovil dignità, e di non trovare, avendo con ciò provocata la collera di Dio, altra via tranne quella d’abdicare: tale appunto essere stato il fine del proprio viaggio: per nuli’altro essersi recato a Roma che per deporre il pastorale sull’altare di san Pietro. Il pontefice, eh’ era Giovanni XIX, diferì tre giorni a dargli risposta; ma avendolo in seguito fatto introdurre alla sua udienza, gli commise di riprendere il pastorale, dopo avergli data l’assoluzione preceduta dall’impostagli penitenza. Tale è in sostanza il racconto dell’abbreviatole di Ruperto e quello di Gilles d’Orvai di lui plagio. Però nè Anseimo di Liegi, nè Lamberto il Piccolo fanno punto parola del conseguimento simoniaco fatto da d’ogni stato s’affrettarono a far-che il suo viaggio aveva