DEI CONTI DI NAMUR RATBODE, ovvero ROBERTO II. RATBODE, ovvero ROBEBTO, figlio di Alberto e di lui successore, si prestò in aiuto di Lamberto conte di Lo-vanio cognato di sua madre contro Balderico di Loss vescovo di Liegi, e pugnò in suo favore alla battaglia di Tirlemont, o meglio di Hongarde presso di questo paese, datasi il io ottobre del ioi3, ov’egli fece prigione Ermanno conte di Verdun fratello di Goffredo III duca della bassa Lorena. In conseguenza di ciò egli incorreva nell’inimicizia dell’imperatore Enrico II; ma avendo poscia per consiglio di Er-mengarda sua madre restituita la libertà al suo prigioniero, si riguadagnò con tal mezzo la grazia dell’imperatore, ed acquistassi un amico nel conte medesimo di Verdun. Rat-bode, che non sappiamo in qual anno terminasse i suoi giorni, aveva un figliuolo di cui fa menzione la storia dei miracoli di san Gengoul (Bolland. die i ( maii, tom. II, pag. 651, n.° 15), il quale forse è quello stesso Alberto che or seguita; ma la genealogia di sant’Arnoldo, la quale non fa parola di Ratbode, lo attribuisce ad Alberto I e ad Ermen-garda. ALBERTO II. ALBERTO figlio, non già fratello di Ratbode, e di lui successore, era celebre innanzi a quest’epoca per molte valoroso azioni. Nel 1006 egli erasi unito a Lamberto conte di Lovauio a fine d’impedire che Goffredo III entrasse nel possesso del ducato della bassa Lorena, cui l’imperatore Enrico lì gli avea donata; e questa guerra durò per lo spazio di dodici anni (V. Goffredo III). Riferisce un’antica cronaca (Bouquet, tom. XI, pag. 172) com’egli venisse ucciso il i5 novembre del io3y non lungi da Bar-le-Duc, mentre stava combattendo a prò dell’imperatore Corrado II contro Eude conte di Sciampagna. Egli avea presa in moglie Ragelinda figlia di Gotelone I duca dell’alta e della bassa Lorena (e non già Ermengarda figlia di Carlo di Francia fratello del re Lotario), dalla quale gli nacquero Alberto che or seguita ed Enrico conte di Durbui.