DEI LANGIUVJ DELLA BASSA ALSAZIA Gg stava aneli’ essa il suo consenso alla vendita, la quale però non fu del tutto ultimata che nel 25 gennaio i 35q. I due conti Luigi alienavano allora puramente e semplicemente, senza stipulare verun patto di ricupera o di riscatto, al vescovo Giovanni ed alla sua chiesa per la somma di venti mila fiorini d’oro tutti i domini, beni e rendite che pcrlo innanzi tenevano in feudo dalla chiesa medesima, c per diecimila fiorini il castello di Koenigsbourg e la città di Saint-IIippolyte, non che le pertinenze di essa, che loro derivavano dai duchi di Lorena. Pagatesi queste somme, il vecchio ed il giovane Luigi trasferirono a Giovanni e a tutti quelli che dovevano succedergli nel vescovado il titolo ed il dominio del langraviato della bassa Alsazia, la giurisdizione e la giustizia provinciale che ne dipendevano, non che tutti i vassalli ed i diritti di vassallaggio che ad esso erano soggetti. Codesta alienazione, a cui Giovanni di Werd prestò il suo consenso nel io novembre i35g, venne confermata nel i36a dall’imperator Carlo IV; e fino a quest’ultima epoca i due conti d1 Oetingen conservarono il titolo di langravi d’Alsazia. Giovanni di Werd, che più anni sopravvisse a tal vendita, lo portò in tutta sua vita, assumendolo costantemente in ogni suo scritto. II vescovo Giovanni, che avea fatto acquisto del langraviato, lo chiama egli pure nobilis vir Johannes landgravius Alsatie in un atto del i36g; e la città di Strasburgo, in cui fu accolto qual cittadino nel i3^o, lo intitola nobilis domicellus Johannes landgravius. A quell’epoca pertanto egli ritirossi in S[uesta città, ove si mantenne colle poche rendite che gli urono assegnate sul langraviato, e cessò di vivere nel 25 luglio i3n6: An. 1376 nono cal. Augusti, obiit domicellus Johannes landgravius Alsatiae, in quo cessagli progenies landgraviorum Alsatie, dice Alberto di Strasburgo, che allora scrivea la sua cronaca. Fu egli sepolto a Buchsweiler nell’antica cappella del castello dei Lichtemberg, ove scor-gesi tuttavia la sua tomba ed il suo epitaffio; e siccome egli era P ultimo della famiglia di Werd fu collocato nel sepolcro col suo scudo e coll’elmo, giusta l’antica costumanza degli Alemanni. Avea egli sposata Adelaide figlia di Giovanni di Lichtemberg e di Metza contessa di Saarbruck, alla quale Ludeman di Lichtemberg suo zio asseguò in dote