532 CRONOLOGIA STORICA amava meglio trovarsi fra i suoi maggiori, che in qualunque altra parte . Se non che tre giorni appresso Iddio lo puniva togliendolo da questo mondo. Ecco quanto riferisce il testo a stampa della vita di san Wulfrano scritta dal monaco Jonas. Però Mahillon allenila che questa vita fu interpolata, e M. Kluit procedendo ancora più oltre (Hist. crit. Hot. et Zeta, tom. I, pag. 8-9, not. ) scioglie il nodo della questione col mostrare che Wulfrano, nato per confessione di tutti i critici nell’anno 65o, salì sulla cattedra di Sens dopo il 674, ed abdicò, giusta la cronaca di Saint-Pierrc-le-Vif, nel 678 per ritirarsi a Fontenelles, donde 11011 usciva che nell’anno 684i ovvero 685, per andarsene a bandire la divina parola in Frisia; e che in fine, dopo essere colà rimasto per lo spazio di circa cinque anni, fece ritorno nel suo monastero, ove morì in capo au altri quattro, cioù a dire nel 6g'i. Dalle quali cose risulta che tutta la storia der battesimo di Ratbodo , già incominciato da san Wulfrano, è una mera falsità inserita nel testo genuino di Jonas. Peraltro, siccome le favole hanno sempre qualche fondo di vero, M. Kluit ritiene clic tutto quanto fu detto iutorno al battesimo di Ratbodo si riferisca invece ad un signore della Frisia nomato Richboldo, Ratoldo, ovvero Rad-bodo, e debba, giusta gli scrittori contemporanci, collocarsi sotto l’anno 728. Egli appoggia la sua asserzione alla cronaca d’Olanda, nella quale si fa appunto parola sotto l’anno 728 del battesimo di Ratbodo. Le armi de’Franchi ricuperarono in Frisia la loro su- Iieriorità dopo la mancanza a’vivi del duca Ratbodo, mentre *oppone di lui successore, e forse anche figlio, periva in una battaglia datagli dalle genti di Carlo Martello 1’ anno 7^6, giusta gli annali di Metz. Quelli però di Petau, ed altri ancora, distinguono due diverse spedizioni contro Pop-pone, collocando la seconda nel 7^4. Adgile fratello di Poppo* nc, che entrò in sua vece, non che il di lui successore, che appellavasi Gondebaldo, invano si collegavano coi Sassoni alfine di scuotere il giogo della Francia; che il duca Pipino il Corto e Carlomano riportarono sopra i confederati una vittoria così compiuta, che i Frisoni stettero lunga pezza prima di riaversi. Intanto il cristianesimo erasi a que’giorni quasi universalmente stabilito nella Frisia merce le cure