CRONOLOGIA STORICA no, i.° ail Enrico Raspon langravio di Turingia, 2.0 a Gu' glielmo di Fiandra; ed infine di Maria moglie di Luigi II duca di Baviera-Donawert e conte palatino del Reno. Enrico sposava in seconde nozze nel i2-3g (ante bienni uni, dice Alberico parlando dell’anno ia4l) Sofia figlia di Luigi IV langravio di Turingia, e di santa Elisabetta ; e frutti di questo matrimonio furono Enrico detto l’infante primo langravio d’Assia, ed Elisabetta moglie d’Alberto il Grande duca di Brunswicli (V. riguardo ad Enrico l’Infante i langravi d’ Assia ). ENRICO III (IV) soprannominato il BUONO. 1248. ENRICO primogenito di Enrico II venne riconosciuto duca di Brabante dopo la morte di suo padre. Egli si mostrò aderente a Guglielmo conte d’Olanda suo cugino, antagonista dell’imperatore Federico II, lo aiutò ad impadronirsi di Aix-la-Chapelle, intervenne al suo incoronamento verificatosi in questa cituj, e fu collocato a capo del consiglio che gli venne creato a motivo della sua giovinezza, mentre non contava che appena vent’anni. Allorché gli abitatori di Saint-Tron nel 1255 si videro assediati dal loro vescovo Enrico di Gheldria, contro il quale s’erano sollevati insieme con altre città del territorio di Liegi /attese le esazioni esorbitanti che ei vi gettava, chiamarono in loro soccorso il duca di Brabante, siccome quello che ne godeva l’avvocazia (Butkens, pr., pag. g4)- Ora essendosi ii duca diportato da mediatore, indusse il vescovo a venire ad un componimento, che ben tosto venne dallo stesso violato; e quindi incollerito per questa mala fede si recò a Saint-Tron e vietò a chiunque de’ cittadini di pagargli le nuove imposte. Allora il prelato Io scomunicava sotto pretesto che avesse usurpati i paschi comunali (pascua com-tnunia) e che togliesse ai sacerdoti le decime novali (et novalia presbyteris auferebat). Nel ia56 avendo il vescovo ottenuta dal pontefice la permissione di esigere la ventesima dal clero della sua diocesi, si trovò pure quella fiata contrariato dal duca, il quale appellò alla santa sede contro la stessa bolla del papa, accusandola di surrettizia. Tuttavia dopo queste reciproche minacce di ostilità, nello stesso