DEI DUCIII DI GUELDRIA anni gli atti più gravi d’ostilità. Questi si rinnovellarono poscia nel 1444» e Gerardo ne prestava occasione col somministrare nel precedente anno alcuue truppe ausiliarie all'arcivescovo di Cologna, affinchè togliesse un forte appellato Broich al duca di Cleves. Allora essendo questi entrato nel paese di Juliers, diede in preda alle fiamme diciassette villaggi, dopo averli abbandonati al saccheggio ; ma Gerardo gli si fece incontro, e sconfittolo ai 3 di novembre, trasse seco prigioniero Guglielmo fratello d’Arnoldo, non che vari altri. Arnoldo si rompeva nel 1418 colle principali città dei suoi stati, in conseguenza delle imposte di cui le andava aggravando per soddisfare a’propri debiti e sostenere la dignità del suo posto. Non avendo potuto alcuni arbitri scelti da ambidue riuscire ad accomodarli fra loro, si venne alle armi dall’una e dall’altra parte-, ed Adolfo figlio del duca si pose alla testa dei malcontenti. Rinchiusosi a Venloo, ei venne colà assediato dal genitore; e scorgendo poi la piazza vicina a cadere in sua mano, domando grazia e la ottenne. Nel 1460 Adolfo con permissione del padre suo se ne partì per Terra Santa, e fatto poscia ritorno nel i463, ricominciò a destar turbolenze; senonchò paventando il risentimento del genitore, ritirossi in seguito a Bruxelles presso il duca di Borgogna zio di sua madre. Allora Guglielmo d’ Egmond fratello del duca di Gueldria, adoperatosi a riunire gli animi del figlio e del padre, ne ottenne l’effetto ; ma non appena Adolfo erasi richiamato, che insieme colla duchessa sua madre cercò la via di assicurarsi della persona del genitore, e l’astuzia gliene procurò il buon successo. Recatosi in fatti a visitarlo in Grave colla detta sua madre verso il giorno dell’Epifania del 1465 (N. S.), essi furono bene accolti, e passarono secolui vari giorni in mezzo alle ricreazioni; ma una. sera, (quella del io gennaio i4t>5) mentre Arnoldo stava per andarsi a coricare, il figlio lo trasse a forza secolui, e condottolo a piedi per cinque leghe senza calzoni in una stagion così rigida (al castello di Bueren), lo cacciò nel fondo d’ una torre, ove non risplendeva altra luce, che (jnella d’una languida face (Comincs ). Adolfo s’impadroniva allora delle redini del