DEI CONTI D’OLANDA giati gli Olandesi da sì felice successo, costrinsero allora i Fiamminghi a sgombrare le città di cui s’erano insignoriti (Chron. ÈgmundVillem., procur, pag. 563; Mclis, Stoke in Johan.y tom. II, pag. 25i-a53). li conte Giovanni intese queste felici nuove nell’ Hainaut, ove allora era ammalato, e dove cessò di vivere a’ 22 agosto del i3t>4. Havvi chi encomia la pietà di questo principe non meno che la bontà del di lui carattere; ma questa bontà talvolta degenerava in debolezza, attesoché non aveva per guida una saggia politica. A ragione poi lo si biasima per non aver saputo affezionarsi il troppo famoso Kenesse, di cui il valore e la destrezza tornarono sì funesti alla sua patria (V. Giovanni d’Avenes conte d' Hainaut), GUGLIELMO III. i3o4- GUGLIELMO, soprannominato il BUONO, figliuolo del conte Giovanni e di Filippina di Luxemburgo, avendo succeduto al padre negli stati d’Olanda, non meno che nell’Hainaut, la primavera dell’anno appresso si recò a Parigi, ove prese in moglie la principessa Giovanna figlia di Carlo di Francia conte di Valois. Nel luglio poi dell’anno i3o6 conchiuse una tregua di quattr’anni con Roberto conte di Fiandra, ed a’ 10 aprile i3c>7 soscrisse ad un trattato di pace con Giovanni 11 duca di Brabante, che nell’ultima guerra aveva sposata la causa de’Fiamminghi, i quali erano tuttavia disposti a ricominciare le ostilità contro l’Olanda. Ora trovandosi nel i3io gli eserciti delle due potenze accampati l’uno rimpetto all’altro, il conte d’-O-landa, che si vedeva inferiore di forze, ottenne, mereè l’interposizione del conte di Namur, non che di altri signori, un componimento, le condizioni del quale attcstavano la di lui debolezza, l’er esse Guglielmo si obbligava riconoscersi feudatario della Fiandra rispetto ad una parte della Zelanda, rinunciava ad ogni sua pretensione intorno alla contea d’Alost, il paese di Wacs ed i quattro bailaggi, e di più assegnava a Guido di Fiandra tante rendite quante ne fruttavano le isole della Zelanda, già alla Fiandra assoggettate ( Uadcghcrst, Chron. de Fland-, pag. j 43). Codesto trattato, clic male osscrvossi, venne poi rivocato da ut^ altro