CRONOLOGIA STORICA WALERANO e lo stesso GOFFREDO il GRANDE primo duca ereditario. 1128. WALERANO conte di Limburgo, figlio del duca Enrico, di cui abbiamo or ora parlato, ricevette dalla mano dell’imperatore Lotario il ducato della bassa Lorena, non che il marchesato d’Anversa; ma tuttavia Goffredo VII seguitò a mantenersi in una parte de’propri stati. Egli veniva talora appellato duca di Lovanio, attesoché questa città era il luogo ai sua residenza; ed in fatti cosi lo intitola il notaio Galberto nella vita di Carlo il Buono, allorché parla dell’assedio d’Alost intrapreso nel 1128 da Goffredo in compagnia di Guglielmo ditone, il quale in siffatta spedizione perdette la vita. Nel 1129 Goffredo venne scomunicato da Alessandro vescovo di Liegi a motivo delle ruberie ch’egli praticava nelle terre della sua chiesa. Per afforzare poi queste sue censure, il vescovo fece leva di truppe, e spalleggiato da Walerano, si recò ad assediare il castello di Duras, eh’era un feudo della sua chiesa, ond’egli aveva spogliato il conte Gisleberto, siccome partigiano dello stesso Goffredo. Ma quest’ ultimo, avendo chiamato in proprio soccorso Thierri conte di Fiandra, volava alla difesa della piazza. Ingaggiavasi battaglia il 7 agosto, e la strage, dice Alberico, era si grande dall’una parte e dall’altra, che restarono sul campo ottocentoventiquattro combattenti, senza contare tutti quegli altri che perirono nella fuga. La vittoria si spiegava a favore del vescovo, che non osò tuttavia di continuare l’assedio. Goffredo nel ii3i fondò a vantaggio dei Prémontrés nel suo parco presso Lovanio un’abazia, che ne conservò il nome; e due anni dopo fondò pure un’altra abazia di monache presso Bruxelles nella sua terra allodiale di Bigarden. Verso la medesima epoca egli prese l’armi contro di Gisleberto conte di Duras; e comunque quasi di subito le deponesse, tuttavia le sue genti cagionavano gravi danni all’abazia di Saint-Tron; ed era questa la quarta fiata, dice l’abate Rodolfo, che nello spazio di ventisei anni il duca di Lovanio avea dato il guasto al suo monastero ed alle dipendenze di esso. Nel u36 egli