DEI DUCHI DI L1MBURG0 201 ve più forte in soccorso del conte di Loss; tuttavia non si tube a combattere, poiché menti’erano a quella di venire alle mani, i due competitori terminarono la contesa mediante un trattato (V. i conti d’ Olanda). Nel 1213 il duca di Limburgo pugnò ai i3 di ottobre pel vescovo di Liegi contro il duca di Brabante nella giornata di Steppes, ove il prelato riuscì vincitore; e nel susseguente si trovo fra i capi dell’armata di Ottone IV alla battaglia di Bou-vines, la quale tornò assai funesta a quel principe. Questo sventurato successo avendo alienati la più parte dei signori del Belgio e dell’Alemagna dal partito di Ottone, fece sì che anche il duca di Limburgo si trovasse in questo numero, e trascinasse secolui il duca di Brabante • in quello di Federico di Svevia, alla incoronazione del quale essi intervennero ad Aix-la-Chapelle. Nel I2i5 il duca Enrico prese la croce con molti altri signori; ma non troviamo ch’egli abbia adempiuto un tale impegno, il quale non si conveniva punto alla sua età. Questo grande guerriero chiuse infine la sua carriera nel 28 agosto 1221 dopo un regno dei più lunghi e gloriosi; ed il suo cadavere fu trasferito nell’abazia di Rolduc. Egli aveva sposata Sofia della casa di Deux-Ponts, che morì dopo il 1195, e che aveagli dati alla luce Simone di cui sopra abbiamo fatta parola , Enrico signore di Wassemberg decesso verso il 1261 , Walerano che or seguita, Federico protettore di Ilasbaye morto avanti il i.° marzo del 1212, Gerardo signore, a quanto si crede, di Born, mancato a’ vivi nel 7 dicembre 1220, Jutte che sposò Goswino IV signore di Fauquemont, e Matilde di cui s’ignora la sorte. WALERANO III. 1221. WALERANO ereditò nel 1221 da Enrico III suo padre il ducato di Limburgo e continuò sempremai nelle ostilità col principe di Courtenai. Essendosi nel 1223 (N. S.( Giovanna contessa di Fiandra costituita mediatrice fra le parti, veniva a capo di far sì che nel i3 marzo esse conchiudessero un nuovo trattato di pace, al quale servì di base quello del 1199. Walerano nel 1224 tornò di aiuto a Gerardo conte di Gueldria contro Ottone della Lippe vescovo d’ Utrecht,