DEI VESCOVI E PRINCIPI DI LIEGI 229 in questa ultima , ai 20 di luglio intorno alle quattro ore delia sera, un’eclissi solare, l'esercito ne rimase talmente impaurito che i più valorosi non sapevano in qual parte nascondersi. Eracle, il quale sapeva di astronomia, gli venne rassicurando, e promise loro che presto il sole sarebbe di nuovo comparso. Al suo ritorno, che precedette quello dell’imperatore, egli ebbe a sostenere una sollevazione della plebaglia di Liegi aizzata, non si sa in che occasione, da un uomo sedizioso appellato Enrico di Marlagne, giusta un antico manuscritto. Questa sommossa durava tuttavia allorché il vescovo venne a morte verso il finire del 971. Eracle è il fondatore delle collegiate di San-Paolo e di San-Martino in Liegi, l’ultima delle quali gode l’onore d’essere stata la prima del mondo ove si celebrò la festa del Corpus Domini. NOTGERO, ovvero NOTKERO. 972. NOTGERO ovvero NOTKERO, detto anche NOT-CHERO, ben diverso da quel Notgero monaco di San-Gallo che fu regolatore degli studi nell’ abazia di Stavelo, venne eletto nel 972 vescovo di Liegi dall’imperatore Ottone dietro istanza del clero e del popolo. Tostochè si trovò egli sulla sede vescovile, non d’altro ebbe ad occuparsi che del pubblico bene della sua diocesi e della istruzione del popolo. Dotato di ardente animo e di coraggio egli tentò grandi opere e le mandò ad effetto con felice successo. Cominciava dal far imprigionare e punire i capi dell’ultima sedizione, assaliva dappoi vari piccoli tiranni che esigevano contribuzioni nella provincia, distruggeva i loro castelli, e li poneva fuori di stato di continuare le lor ladrerie. Ristabilita così la pace nella sua diocesi, si dedicò a rialzare i luoghi sacri ridotti per la più parte in uno stato assai triste, e ristaurò per intero la sua cattedrale che era per vecchiezza cadente. Essa è quella medesima che sussiste tuttavia a’ nostri giorni, se vogliamo stare al p. Foulon, ciò che invero non è così facile a credersi, e vi aggiunse un nuovo chiostro con fabbricati per la dimora dei canonici. Fece poi costruire altre chiese in Liegi ed altrove, riparò ed accrebbe le fortificazioni di questa città per metterla al salvo da qual si voglia, cd eresse