DEI CONTI DI JITL1ERS 4,5 (giorni nel febbraio del i36i, avea presa in moglie nel 1313 Giovanna, figlia di Guglielmo I come conte d’IIainaut e III come conte d’Olanda, la quale cessò di vivere nel ^74, c donde gli nacqero Gerardo conte di Berg; Guglielmo, di cui or parleremo; Elisabetta, che il suo genitore, d’accordo col re d’Inghilterra, nel 1347 avea tcntat° di dare in moglie a Rinaldo III duca di Gueldria, in danno di Maria di Brabante, con cui avea questi già celebrati gli sponsali, e clic poscia anche sposò; Riccarda, moglie di Engilberto III conte della ¡Vlarck; Giovanna, che nel 1355 sposò Guglielmo conte di VVied; Filippina, che fu moglie di Goffredo III signore d’ Heinsburg ; e Yolanda, che lo fu di Federico conte di Linangc. GUGLIELMO VI detto il VECCHIO. 13Gi. GUGLIELMO, successore del duca Guglielmo V suo padre, fu nell’anno 1371 assalito da Wenceslao duca di Brabante c di Luxemburgo pel motivo eh’erano stati nelle sue terre di Julicrs spogliati alcuni mercadanti del Brabante. Guglielmo ebbe allora a suoi alleati i duchi di Gueldria e di Berg, laddove i conti di Namur c di Saint-Pol sposavano il partito di Wenceslao. Si diede quindi a’22 agosto dello stesso anno una battaglia fra i due avversari nella pianura di Bastweiler fra Juliers e Maestricht; battaglia in cui Guglielmo restò vincitore dopo aver fatto macello di circa quattromila uomini. Inoltre un gran numero di cavalieri vi perdette la libertà, ed il medesimo Wenceslao venne preso e condotto prigione nel castello di Nie-deckcn. Guglielmo però, ad istanza della duchessa di Brabante, venne minacciato del bando dall’impero da Carlo IV imperatore fratello di Wenceslao. Nell’anno susseguente, vedendo egli lo stesso Carlo apparecchiato nel giugno a farsegli incontro con un esercito non meno forte di numero che elegante e pomposo per la qualità de’ suoi capitani, si studiò di trovar modo onde poter istornare una tale burrasca. Per conseguente si recò in giugno ad Aix-la-Chapelle presso l’imperatore insieme con Wenceslao , cui rimise in libertà senza esigere verun riscatto. Allora Carlo, dopo un severo rimbrotto, non solamente gli perdonava, ma creavalo