ago CRONOLOGIA STORICA rivestiva quello pure di duca di Buglione, gli negarono il passaporto, temendo non forse questo prelato se ne andasse a rinovellare in Palestina le imprese di Goffredo di Buglione. Nel i455 Luigi della Marcii signore di Neufchateau, di Rocliefort e d’Agimont ottenne da Giovanni d’Ileinsberg la prepositura ed il governo del castello di Buglione e delle sue adiacenze, siccome Eberardo suo padre ne avea goduto; ed il capitolo di Liegi gliene spedì le lettere di provvisione la domenica g marzo dello stesso anno, dopo avergli fatto promettere custodirebbe fedelmente il detto castello e lo restituirebbe all’uopo, rinunciando ad ogni diritto che Eberardo suo padre avesse potuto vantare sopra di questa signoria, di qualunque indole egli si fosse (Explan. líber. Juris cccles. Leod. in Ducat. Bullionpag. 6-7). Finalmente Giovanni d’Ileinsberg, stanco delle contraddizioni che i suoi diocesani non cessavano mai di suscitare contro di lui, si recava all’Ilaye presso il duca di Borgogna, veniva a trattative seco lui intorno al proprio vescovado a pro di Luigi di Borbone nipote di questo prin-cipe, e il 22 novembre del 1455 a Breda, ove s’era portato, eseguiva la sua rinuncia fra le mani del papa in favore dello stesso Luigi. Il pentimento però susseguì tostamente alla sua abdicazione. Ritornato a Liegi, la tenne secreta quanto più fu possibile; ma nella Pentecoste dell’anno successivo il suo capitolo non potendo più dubitarne annunziava pubblicamente di non essergli più soggetto. Il prelato pochi giorni dopo, abbandonata Liegi ritiravasi a Mae-stricht, dove visse ancora tre anni, essendo mancato non già nel i456, come nota Suifrido, ma nel 1459, giusta Zan-fliet, scrittore meglio instruito del primo. Quantunque egli fosse talmente dissoluto da recare lo scandalo, quelli di Liegi non ebbero a grado la sua abdicazione, prevedendo i mali che avrebbero sofferti sotto il governo deidi lui successore. L U I G I di B O R B O N E. 1456. LUIGI figlio di Carlo duca di Borbone e di Agnese figlia di Giovanni Senzapaura duca di Borgogna fu nominato vescovo di Liegi, attesa la rinuncia di Giovanni d’Ileinsberg, dal pontefice Calisto III ad istanza d’