5ao CRONOLOGIA STORICA ENGILRERTO I. ia49- ENGILBERTO, successore di Adolfo suo padre nella contea della Marck, essendo entrato in discordia con Engilberto II arcivescovo di Cologna per voler difendere uno de’ propri officiali, che aveva arrestato alcuni cittadini di Soest, città spettante allora alla chiesa di Cologna, intimò a questo prelato la guerra ( Lcvolde, pag. 38g). Però la pace si conchiudcva fra loro nell’anno 12(53 in forza delle nozze di Elisabetta di Walkcnberg nipote di esso prelato col nostro Engilberto. Egli a quei giorni era vedovo di Cunegonda figlia del conte di Scawemburgo sua prima moglie, dopo la cui morte avea rifiutata la dignità vescovile di Osnabruck, benché il capitolo ne lo avesse richiesto ad unanimi voti. Nel 1277 il conte della Marck, mentre se ne andava pe’suoi affari alla contea di Tecklemburgo, di cui teneva la reggenza, cadde in un’imboscata tesagli da certo Ermanno di Loen, suo particolare nemico, accompagnato da parecchi scellerati, il quale presolo lo condusse prigioniero nel suo castello di Bredevort, ov’egli mori di rammarico a’16 novembre dell’anno medesimo. Narra Levoldo alla pag. 3gi ch’egli venne sepolto a Cappenberg, dopoché suo figlio, assediato questo castello, ebbe astretti colla forza coloro che l’occupavano a restituirgli il cadavere, da essi già imbalsamato. Questa fortezza venne in seguito dagli assediatiti spianata. L’accuratezza con cui Engilberto amministrò la giustizia avealo fenduto, giusta il medesimo autore, non meno caro ai buoni che odioso ai malvagi. Egli non lasciava mai di perseguitare quelli che spogliavano i loro vicini, e favoriva al contrario coloro che colle proprie fatiche cd industria provvedevano alle necessità della vita, soccorrendo altresì con elemosine gl’infelici che la fortuna avea ridotti alla indigenza. Dalle prime sue nozze gli nacquero Agnese moglie di Enrico di Berg signor di Windcck, non che due altre figlie, delle quali una sposò il conte di Tecklemburgo c l’altra il conte di Ziegenhayn; dalle seconde poi uscirono Everardo che or seguita, Gerardo clic, a detta