CRONOLOGIA STORICA ADOLFO II. • * i3()4' ADOLFO, soprannominato il PRUDENTE, nato nclPanno 1i, e successore del padre suo Adolfo I nella contea di Cleves, abbracciò nel 1097 il partito di Thierri suo fratello contro Guglielmo duca di Rerg loro zio nella discordia insorta fra essi a motivo d’ un’annua rendita di duemilaquattrocento fiorini sopra la gabella di Kayscrwertli. Ora essendosi il duca di Berg collegato con vari signori, entrò nella provincia di Cleves, ed ivi venne alle mani coi due fratelli in un luogo appellato Clevcrham presso Cleves, il giovedì precedente della Pentecoste (a’ 7 di'giugno) dell’anno 1397. Già in sulle prime l’esercito dei due fratelli cominciava a piegare, quando un rinforzo venuto loro da Wesel rapì la vittoria di mano al duca di Berg, che restò egli medesimo prigioniero con alcuni altri signori. L’anno làgS Adolfo succedette nella contea della Marck a Thierri suo fratello, che a’ 14 di marzo veniva ucciso-, e creato poi duca di Cleves dall’ imperatore Sigismondo nel concilio di Costanza, il giorno di san Vitale (28 aprile) dell’anno 141 congiunse il nome della Marck con quello di Cleves, e conservò semipartite le armi di entrambi questi ducati. Non trovandosi avere nel 1418 che due sole figlie, egli propose agli stati del suo paese di trasferire dopo la sua morte, in mancanza di eredi maschi, la sovranità alla maggiore fra le figlie che gli fossero sopravvissute. Ma tale ordinamento riuscì talmente acerbo a Gerardo suo fratello, che ne vennero ad un’aperta guerra, la quale per altro ebbe termine mediante un accomodamento, che si effettuò il giorno d’Ognissanti dell’anno 1421. Questo Gerardo, mercè il diploma omesso a Norimberga in data del venerdì precedente la domenica delle Palme dell’anno 1431, ricevette dall’ impc-rator Sigismondo l’investitura della contea della Marck: Profitemur, ivi dice l’imperatore, t/uod Gerardus de Cima comes Marchiae ad nos miserit et nobis exposuerit c/uod inimicitiis et bellis impeditus prò nane pcrsoualilcr ad accipienda a nobis jcuda sua comparerò non possel, nos-tpie humiliter implorarci ut feuda praedicta, scilicet co-alitatimi Marchiae cum areibus quae Jrater cjus et pa•