CRONOLOGIA STORICA ìnunque avesse già vestito il sacro velo, tenne vigorosamente le redini del governo; e Spinola, che a meraviglia la secondava, assali il castello di neide, il cui comandante, rendu-tosi alla prima intimazione, per sentenza degli stati pagò a’22 di settembre colla sua testa siffatta viltà. Juliers, che venne in seguito assediato dal vincitore, oppose maggior resistenza, e non aperse le porte che sul cominciare del febbraio 1622. Nel giugno seguente don Luigi di Velasco investiva lìerg-op-Zoom; Maurizio e Spinola si appressavano entrambi a quella piazza, il primo per liberarla, il secondo per darle l’ assalto: l’assedio finalmente venne levalo in ottobre dopo molti sanguinosi attacchi. Nel 1623 si scoperse una cospirazione formata pei raggiri d'uno zelante predicatore, appellato Enrico Slazio, contro la vita del- principe Maurizio. Nel novero de’congiurati che s’imprigionarono si trovò Reniero Groeneveld secondo figlio di Barneveld, il cui fratello maggiore, Stoutemburgo, riuscì a buona ventura di salvarsi colla fuga. Essendosi la madre e la sposa di Groeneveld gettate a’ piedi del principe per iinplorar la di lui grazia: « Qual motivo , diss’cgli alla pri-n ma, vi conduce a fare per vostro figlio, ciò che fatto non n avete per vostro marito? — Principe, rispose ella, lo sposo » mio era innocente, e mio figlio in vece è colpevole » . Questa risposta, propria in vero a piegare Maurizio, non servì per lo contrario che ad affrettare il supplizio del giovane, il quale venne decapitato all’ Aja per sentenza del magistrato nel 29 marzo 1623. Slazio e due altri congiurali subirono un’egual pena nel 4 maggio seguente: qui però non accenniamo che la morte de’principali congiurati. Nel 1624, dopo aver minacciate diverse piazze, Spinola piombava su Rreda, cominciandone l’assedio verso il finir dell’agosto. Maurizio, avendo senza effetto tentalo di soccorrere questa città, si rivolse, del pari infruttuosamente, contro di Anversa. Restiluitosi all’Aja nel del successivo novembre assai malcontento di questa campagna, cadde in una specie di tisichezza, che lo condusse alla tomba nel 23 (e non 22) aprile dell’anno ife5 in età di cinquantotto anni. Maurizio fu senza dubbio il più gran capitano dei tempi suoi; e modestamente ne conveniva egli stesso dicendo che Spinola era il secondo. Non vi giudizio