DELL’ OLANDA EC. G09 Morto essendo a Bruxelles nel giorno 9 di novembre jG/fi il cardinale infante, DON FRANCESCO di ¡\1ELL0 marchese di Ter succedevagli nel governo de’Paesi-Bassi. La destrezza di questo vecchio generale, già celebre per molte distinte imprese, venne rintuzzata il 9 maggio 164^ nelle pianure di Rocroi dal valore del duca d’ Enghien, il quale in età di ventidue anni riportò contro di lui una compiuta vittoria. La conquista di Sas-de-Gand, effettuata dal principe d’Orange nel 5 settembre i644> sembrava autorizzarlo di far agli stati generali le domande più favorevoli alla sua ambizione; ma gli stati d’Olanda, che da qualche anno andavano osservando le sue mire tendenti alla sovranità, si rifiutarono d’annuire alla inchiesta da esso fatta di nuove truppe per proseguire le sue conquiste a danno degli Spa-gnuoli. Questo rifiuto per altro non tolse che il principe non assediasse l’importante fortezza di Hulst, di cui si rese padrone il dì 4 novembre, dopo un mese d’assedio. Il 1646 fu l’anno dell’ultima campagna di Federico Enrico, e certamente non gli riuscì la- più fortunata, perocché la di lui salute incominciava allora ad indebolirsi ; e fu osservato che il suo spirito andava sempre più mancando a proporzione dell’ infievolirsi delle forze del corpo. n Egli non era più quel Federico Enrico il quale non ane-» lava che battaglie; era divenuto uomo debole, timoroso » alla vista d’ogni minimo rischio, schiavo de’voleri della » sua sposa, geloso del proprio figlio, intiepidito per modo » verso la Francia, che giungeva fino a manifestare una av-» versione pel nome francese, appassionato pegli Spagnuoli » suoi nemici irreconciliabili, e piangente al solo ricordare j> la morte, di cui sì spesso aveva sprezzato gli orrori.» (Hist. du Stalhouderat). Tenevasi a que’giorni il famoso congresso di Munster per ristabilire la pace tra la Francia, la Spagna e le Provincic-Unite; ma questo principe non potè vederne il fine, essendo mancato a’vivi nel 14 marzo (non maggio) del 1647, *n e*à di sessantatre anni (Vedi i principi d’Orange). T. XIV. 39 I