6i8 CRONOLOGIA STORICA cadaveri per le pubbliche vie. Allora molti loro amici, e Ruitero fra essi, si trovarono esposti a simigliante pericolo; e poco mancò che questo ammiraglio, celebre per tante vittorie, essendosi dalla sua flotta restituito ad Amsterdam per giustificarsi, non venisse pugnalato da uno sconosciuto. Il principe d’ Orange, invitato dagli stati a recarsi all’ Aja per ivi porre un argine alla sedizione, non vi giunse dal suo campa d’Alplicn sul Reno, che dopo 1’uccisione de’ due fratelli. Lo si eccitò vivamente a punire i colpevoli, ma egli se ne scusava, allegando per motivo il grande ascendente degli autori della turbolenza: la qualcosa, in giunta ai favori che esso accordò in seguito agli omicidi dei de Witt, confermò il sospetto di complicità, che era insorto contro di lui. Coll’autorizzazione degli ^ati, e coll’appoggio del gran pensionario Fagel, allora sostituito a Giovanni de Witt, egli cangiò nella maggior parte delle città que’magistrati la cui fedeltà gli riusciva sospetta. Intanto il re di Francia non era più ne’Paesi-Bassi ; egli aveva il 7.5 luglio abbandonato il suo esercito per trasferirsi ne’propri stati, lasciando al maresciallo di Turenna la cura di far fronte all’elettore di Brandeburgo, che accorreva in aiuto delle Pro-vincie-Unite. Il principe d’Orango avea contro di sè il duca di Luxemburgo, il quale nel 12 ottobre con soli tremila uomini lo costrinse a levare l’assedio di Voerden, ch’egli faceva con quattordicimila. Questo duca, favorito dai ghiacci, pene- Proseguirnento dei governatori de’ Paesi-Bassi L’arciduca Carlo essendosi fatto riconoscere re di Spagna a Madrid il 3o ottobre del 1710, sotto il nome di Carlo III, venne poscia nel seguente anno eletto a Ratisbona imperatore sotto il nome di Carlo VI. Intanto l’Inghilterra £ l’Olanda seguivano a tenere in Bruxelles i lor deputati, i quali costituivano un consiglio, che s’appellava la Conferenza. Ora questi deputati vollero costringere il consiglio di stato a sottoscrivere l’atto di soggezione alle potenze marittime; e sul rifiuto dei consiglieri i deputati passarono all’ elezione di un nuovo consiglio.