DEI LAiNGRAVJ DELLA BASSA ALSAZIA 71 Eolto il giorno appresso nella cappella di San Giovanni attista della cattedrale, che oggidì forma la sagrestia del gran coro. Noi qui diamo fine al catalogo cronologico dei langravi della bassa Alsazia: quello dei vescovi di Strasburgo, che in seguito ne portarono il titolo, entra nel disegno della storia di questa chiesa, di cui l’ab. Grandidier autore di queste memorie ha già pubblicati i due primi volumi. Noteremo qui solamente che le terre del langraviato rimasero per qualche tempo divise da quelle del vescovado, e peculiarmente amministrate da un gran canonico della cattedrale. Federico, nipote del vescovo e figlio di Simone di Lichtemberg, viene denominato canonico amministratore del langraviato d’Alsazia in un atto scritto in lingua alemanna nel 1378; locchè fu causa che nè il vescovo Giovanni, nè i suoi due successori Giovanni conte di Luxem-burgo e Lamberto di Burne assumessero il nome e le armi del langraviato. Federico di Blanckenheim eletto a questa sede nel 1375 fu il primo vescovo che se ne valse, dopo che nel 19 novembre i384 l’imperatore Wenceslao l’ebbe investito dei feudi sovrani, e segnatamente del langraviato della bassa Alsazia. Da quell’epoca i vescovi di Strasburgo cominciarono ad intitolarsi langravi d’Alsazia, e congiunsero alle armi della loro sede quelle del langraviato, che sono in rosso con liste d’argento spinate e bordate da foglie di ruta, non che intrelciate con piccoli globi dello stesso colore. Essi godettero ancora con questo carattere del diritto di convocare e di presiedere agli stati della bassa Alsazia fino a quell’ epoca in cui essa cessava di formar parte dell’impero germanico.