io8 CRONOLOGIA STORICA di accrescere troppo la potenza di Goffredo, il cui valore e destrezza in varie congiunture s’erano di già resi illustri, amò meglio di attenersi a quanto aveva disposto, riguardo alla sua successione, il padre di questi principile l’alta Lorena fu quindi aggiudicata a Gotelone. Punto da tale rifiuto Goffredo allora si collegò con Baldovino suo congiunto conte di Fiandra per impossessarsi colla forza di ciò che non poteva colla buona grazia ottenere. Però Ermanno arcivescovo di Cologna ed Ottone suo fratello conte palatino della bassa Lorena si opposero a tutto potere contro di questa impresa. L’imperatore marciava egli stesso contra i ribelli, e nel io44 toglieva a Goffredo uno de’suoi castelli, appellato dal signor Kremer, Bockelingheim (Hist. des comptes de Sponheim). Questa perdita non ¡sconcertò per nulla Goffredo; ma i suoi amici, temendo per lui un qualche più triste rovescio, lo pressarono a presentarsi all’ imperatore, ed a manifestargli la sua sommissione. Seguiva egli il loro consiglio; ma Enrico non tenendolo liberato per un solo complimento, lo spedi prigioniero nell’anno ic>45 al castello di Gibichen-stein posto sul fiume Sale. Ivi rimase pressoché un anno, e non ne uscì nel 1046 che per gettarsi di nuovo ai piedi dell’imperatore nella dieta tenutasi ad Aix-la-Chapelle nelle feste di Pentecoste; e fu allora che la sua ribellione ven-negli perdonata. In pari tempo gli fu restituito anche il suo governo; ma lo si obbligò di lasciare in ostaggio suo figlio, che venne a morte non molto dopo. Gotelone duca dell’ alta Lorena in questo mezzo cessava di vivere; laonde Goffredo rinnovò le sue istanze all’ imperatore per ottenere questo ducato, che sosteneva essergli stato promesso al punto della loro riconciliazione. Esse però tornarono inutili, ed Alberto della casa d’Egisheim gli fu preferito. Niuna cosa fu allora bastevole a frenare il di lui rancore; ma prima di farlo aperto, si studiò di rafforzarsi con potenti alleanze, traendo al suo partito nella primavera del 1077 Baldovino di Lille conte di Fiandra suo congiunto, non che Thierri conte d’Olanda. Essendosi l’imperatore posto in cammino per ¡sventare nel suo nascimento codesta lega, Goffredo gli spedì ambasciatori, i quali ne lo scusarono così bene, che il monarca rivolse le sue armi al conte di Olanda. Ma quando Enrico trovossi alle mani coti questo