a4o CRONOLOGIA STORICA era suo costume; ma forse la morte non gli lasciò il tempo di rispondere. Infatti la lettera del pontefice porta la data 23 marzo 1070, e Theodwino cessò di vivere nel 24 mag' gio seguente; e noi già sappiamo che allora i messaggi erano ben lungi dall’agire con quella sollecitudine che a’ giorni nostri si pratica. Theodwino fu sotterrato nella chiesa d’Ilui (Alberico). Fu questi uno fra i più accaniti nemici dell’eresia di Berengero, ed abbiamo due lettere da esso scritte per combatterla, una al re di Francia Enrico I, l’altra al medesimo Berengero. ENRICO detto il PACIFICO. 1075. ENRICO detto il PACIFICO figlio di Federico conte di Toul pervenne alla dignità vescovile di Liegi mercè la nomina dell’imperatore Enrico IV promossa dall’ascendente di Goffredo duca di Buglione di lui congiunto; e venne consecrato da Annone arcivescovo di Cologna nell’anno 1076. Egli era stato di già educalo nella chiesa di Verdun, di cui lo avevano eletto arcidiacono. Avendo poi intrapreso nel 1076 un pellegrinaggio a Roma, fu svaligiato per via da Arnoldo conte di Chini, che gli fece giurare non ripeterebbe mai più ciò che avevagli tolto. Keso consapevole il papa di questa violenza, disciolse il legato dal giuramento che fatto aveva per forza, e gli commise di scomunicare il conte nel caso che si rifiutasse di far penitenza e di restituire quanto aveva rapito. Nel 1080 Enrico fece costruire un ponte a Dinan sulla Mosa. Egli poi nel 1082, giusta la cronaca manoscritta dei duchi di Brabante, non già nel 1087 come vuole un moderno, vedendo la licenza dei costumi essere giunta agli estremi in tutta la diocesi, nè udendo parlare da tutte parli fuorché di rapine, d’omicidi e d’incendi, mentre attendeva ciascuno a farsi giustizia da se medesimo, assembrò tutte le persone più distinte del ducato della bassa Lorena, e le ridusse unanimi nella determinazione di scegliere un giudice sovrano che potesse conoscere e punire tutti i delitti- L;1 scelta cadde appunto sullo stesso prelato; ma il conte della Roche negò di sottostare al di lui giudizio. Si moveva quindi contro di lui per costringendo colla forza, e lo 81