DEI CONTI DI NAMUR 155 ili Gueldria; c questo matrimonio egli lo avea contratto col fine di togliere di mano all’imperatore la città di Maestricht, cui l’avea^ data in pegno per milleseicento marchi d’ argento, somma che il conte di Gueldria s’obbligava ad esborsare. Ma avendo egli mancato al suo impegno, Enrico gli rimandò la principessa in capo a quattro anni senza aver consumato con essa il matrimonio. Goffredo duca di Brabante accampava contro di Enrico certe pretensioni, che nel 1169 furono causa di una guerra, a sostenere la quale quest’ultimo si collegò col conte d’Ilainaut e col di lui figlio che gli proccaciarono una pace assai vantaggiosa. Nell’anno poi 1172 il giovane Baldovino, già di recente conte d’Ilainaut, prestò un efficace soccorso al copte Enrico suo zio nella guerra che sorse fra lui ed il duca di Limburgo (V. Enrico III duca di Lim-burgo)\ nè l’opera sua fu resa ad un ingrato, mentre nel 117(1 ritrovò nel conte di Namur un fedele alleato contro Jacopo d’Avencs, a cui faceva la guerra (Gisleb. Mont.). Enrico già da gran tempo non ci vedeva che da un so- lo occhio. Ora nel 1182 perdette anche questo in una malattia che lo colse a Luxemburgo (ibid. ); e di quà venne il nome di Cieco che a lui fu dato. Assalito nell’anno ii85 dal duca di Brabante, fu potentemente aiutato dal conte di Ilainaut suo nipote (V. Baldovino V conte d’ Ilainaut). Nel 1186 egli divenne padre, contro sua voglia, d’una fanciulla partoritagli da Agnese seconda sua moglie; ed il nascimento di questa prole, a cui si diè il nome di Erman-sette od Ermenson, cangiò le disposizioni del padre rispetto al conte d’Ilainaut suo nipote. Egli fidanzava nel 1187 questa sua figlia ad Enrico 11 conte di Sciampagna, promettendogli di iarla sua universale erede; ond’è che Baldovino, privato con ciò del frutto delia donazione già fattagli dallo zio nel 1163, e confermatagli poscia nel 1184, ne dava avviso all’imperatore Federico, il quale dal canto suo pose ostacolo al progettato nodo col dichiarare a Toul nelle fase si voglia premiere il calcolo tli Gilberto sopra anni incompleli. Però certo in ogni caso si è, che non iscorgiamo il conte d’Hainaut, il quale tloyea 'eiler ili mal occhio codeslo nodo, unirsi