CRONOLOGIA STORICA GILBERTO ovvero GISELBERTO. 1019. GILBERTO ossia GISELBERTO, che succedette a Federico suo padre nella contea di Luxemburgo, vedesi intitolato conte di Salm in un atto del io35. Questi non eia troppo scrupoloso intorno ai modi di arricchire; poiché nel ioay, mentre Poppone arcivescovo di Treviri trovavasi in Terra Santa, insieme col figlio suo Corrado si gettò sulle terre di quella chiesa commettendovi orribili guasti. L’arcivescovo al suo ritorno innalzava i propri lagni alla corte dell’imperatore; ma vedendo che colà non gli si porgeva ascolto, si rivolse a papa Benedetto IX, il quale gl1 inviò un legato per aiutarlo a domare col mezzo delle censure i rapitori ed i perturbatori della pubblica quiete. Poppone non giunse punto a tali estremi, e credesi che s’accomodasse col conte di Luxemburgo mercè l’intermezzo di Adalberone vescovo di Metz fratello del conte. Gilberto mancò al più presto il 14 agosto io5y, lasciando da N. sua sposa tre figli, cioè Corrado che seguita, Ermanno stipite dei conti di Salm, eletto del 1081 re dei Romani dopo la morte di Rodolfo rivale dell’imperatore Enrico IV, Enrico di cui non sappiamo che il nome, ed una figlia maritata in Sassonia, di cui l’annalista sassone fa menzione sotto l’anno 1040. CORRADO I. io5y al più presto. CORRADO figlio maggiore di Gilberto non era appena succeduto a suo padre che risvegliò gli antichi contrasti de’suoi predecessori contro gli arcivescovi di Treviri; cd avendo appunto un giorno attaccato Eberardo mentre stava compiendo le sue visite, lo fece prigione, e lo trattò indegnamente, fino all’eccesso di versare gli oli santi ch’egli seco portava. Il pontefice (non si sa quale), dietro alle querele che gli furono riportate di codeste violenze, scomunicò in pieno concilio Corrado, lasciando però all’arcivescovo la facoltà d’assolverà il colpevole. I fulmini di Roma sortirono il loro effetto: Corrado conosciuto il suo fallo si rappacificò con Eberardo e gli chiese perdono, promettendogli di recarsi ad espiare il proprio errore in Pa-