DEI DUCIII DI BERG E DI JULIERS 421 Però essendo questa principessa mancata senza discendenti nel 1479’ dopo clic gli avea fatta donazione della sua dote, egli passò a seconde nozze la domenica susseguente alla festa di san Giovanni Battista (il i.° luglio) del 14^1 C011 Sibilla figlia d’Alberto l’Achille elettore di Brandeburgo, dalla quale non ebbe che una figlia appellata Maria , cui nel 1496 istituì universale sua erede in occasione che la fidanzava al principe Giovanni figlio di Giovanni II duca di Clevcs. Frattanto l’imperator Federico III con sue lettere in data 26 giugno del 14*^3 avea concessa l’aspettativa dei ducati di Berg e di Juliers, in mancanza di maschile posterità, ad Alberto duca di Sassonia; disposizione ch’egli avea poi confermata nel 18 settembre del i486, e che Massimiliano aveva rinovellata nel 15 settembre del i495;Ioc-ebù costituisce il fondamento delle pretensioni della casa di Sassonia sui ducati di Berg e di Juliers. Nel i49^ avendo il conte di Teklemburgo abbandonata la propria moglie per darsi ad una concubina, Guglielmo, ch’era parente della contessa, mosse contro di lui, e presolo nel suo castello di Teklemburgo, lo gettò in una carcere. Ma come in seguito si rifiutava di restituire la piazza al figlio del conte, coll’intendimento di farsela propria, vari principi, prelati e signori suoi vicini, sdegnatisi di una tale usurpazione, si collimarono insieme per costringerlo a desistere, ed assediarono Teklemburgo. Guglielmo allora fece leva di truppe per far fronte a’ confederati; ma mentre si stava per venire alle mani, ecco discorrersi d’ un accomodamento. Il conte prigioniero fu riposto in libertà, dietro promessa che ripiglie-rebbe la sposa, dopo avere allontanata la concubina, e gli fu anche renduto il proprio castello. Guglielmo nei 149i> videsi intimar la guerra dal duca di Gueldria, che sosteneva di avergli a succedere nei ducati di Juliers e di Berg, e dei quali avea già assunto gli stemmi; ma essendosi Luigi XII re di Francia scelto ad arbitro fra di loro, gl’indusse a trasferirsi a Troyes, ed iti seguito ad Orleans, ove, udite le loro difese, pronunziò il suo giudizio, per lo quale fu determinato che Carlo d’Egmond duca di Gueldria lascerebbe gli stemmi di Juliers e di Berg, e restituirebbe al duca Guglielmo il borgo di Erkelens, di cui s’era già impadronito. La pace però non fu per questo couchiusa, c silo si con-