DEI DUCHI DI LIMBURGO ao5 cittadini ricusavano di assoggettarsi al loro arcivescovo En-gilberto II. Egli fu preso» mentre stava introducendosi per la via d’un sotterraneo nella città la notte del i4 venendo al i5 ottobre (Chron. allemande de Cologne, pag. 1 ) ; e la sua prigionia durò circa quattro mesi, avendo ricuperata la libertà il 18 febbraio dell’anno successivo mercè f’interposizione e la guarentigia dei conti di Luxembuigo, di Saine e di Berg. in seguito Walerano si adoperò, siccome gran-mastro di strada della provincia fra la Mosa cd il Reno, a purgarla dagli assassini clic impunemente la infestavano, favoriti dall’anarchia in che già da più anni si trovava l’impero. Nel 1278, dopo la tragica morte di Guglielmo conte di Juliers succeduta il 17 marzo dell’anno stesso, Walerano prese a difendere i figli di questo principe contro Sifiredo di Westerburgo arcivescovo di Cologna che voleva loro rapire la propria eredità. Intimatagli pertanto la guerra, entrò con grossa armata sulle sue terre, e tutto pose a ferro ed a fuoco. Assediava poscia il castello di Zulpich; ma nel corso di tale spedizione essendo sopraggiunto il legato, questi maneggiò fra le parti un accordo, che per altro non fu di lunga durata, come si può scorgere dal seguito della vita di Sifiredo. Il duca Walerano, che terminò i suoi giorni verso la fine dell’anno 1279 0 ne’primi mesi del susseguente, avea sposate, i.° Jutta figlia di Thier-ri IV conte di Cleves, 2.0 Cunegonda figlia, se stiamo a Bulkens, di Ottone marchese di Brandeburgo, dalla quale non ebhe veruna prole. Dal primo letto egli lasciava soltanto Ermengarda, della quale or parleremo. ERMENGARDA e BINALDO. 1279 ovvero 1280. ERMENGARDA figlia di Walerano IV a lui succedette nel ducato di Limburgo insieme con Rinaldo I conte di Gueldria suo sposo. Venne essa a mancare senza discendenti prima del 12 maggio 1282; ciocché noi deduciamo da una lettera del di lei successore, combinandola cogli avvenimenti posteriori (Butkenstoni, I, pr., pag. u4).