232 CRONOLOGIA STORICA fredo. Nel Io14 od in quel torno Arnoldo I conte di Loss zio di Ralderico, vedendosi senza alcun figlio, fece dono della sua contea alla chiesa di Liegi, ed in seguito la riprese in feudo da essa. Nel 1018 avendo l’imperatore Enrico II stabilito di portar la guerra nella Frisia contro il conte Thierri, il medesimo Gollredo di cui ora parlammo intimò da sua parte al vescovo di Liegi di apprestare il proprio contingente e di guidare egli medesimo la sua schiera all’armata imperiale. Balderico, dopo avere indarno allegata a propria scusa la sua infermità riguardo al secondo articolo, fu pure costretto ad addattarvisi; ma non potè giungere infino al campo dell’imperatore, avendo cessato di vivere nel villaggio di Ermandout il 29 luglio, in quell’ora medesima che Thierri riportava la vittoria di Flardeberg ovvero Flardenges contra l’imperatore. Questo prelato avea molta erudizione e molto zelo per la disciplina ecclesiastica; locchè viene provato da una collezione di canoni divisa in due libri, da esso eseguita coll’aiuto dell’abate Olberto ad uso della propria diocesi, c di cui si conserva un esemplare manoscritto nell’abazia di San-Lorenzo di Liegi (Alartene, 2.e Foyage litt., pag. 189). WOLBODO 0 WOLBODONE. 1018. WOLBODO 0 WOLBODONE, progenie d’una illustre famiglia di Fiandra, fu tolto dalla chiesa d’Utrecht, della quale era decano, per essere collocato sulla sede vescovile di Liegi, dove fece risplendere tutte quelle virtù che costituiscono il carattere di un vero vescovo. Le sue elemosine non avevano altro confine che quello delle sue fortune, la sua assiduità nella preghiera procedeva tanto oltre da passare le intere notti in questo santo esercizio, ed il suo zelo per lo mantenimento della disciplina ecclesiastica non conosceva altre vie che quelle inspirate dalla carità. Adorno del dono dell’eloquenza, ei la impiegava accuratamente nella istruzione del popolo. Fu esso che diè compimento agli edifici del monastero di San-Giacomo già cominciati dal suo antecessore. Però la chiesa di Liegi non godette tre interi anni d’ un cosi degno pastore, mentre egli cessava di vivere fra gli esercizi della più rigorosa penitenza dopo la Pasqua del 1021, e veniva seppellito nella chiesa di San-Lorenzo.