DELL’OLANDA EC. seeolui parteciparono del supremo potere. Il suo governo ebbe fine nel iS^i e la sua vita nel ìtkhf. Gli stati generali, dopo essere rimasti per ben sei mesi disciolti, si radunarono a’24 g'ug"° epoca dopo la quale cominciarono le loro assemblee a divenir sedentarie c perpetue. ERNESTO. i5gi. L’arciduca ERNESTO, fratello dell’imperatore Rodolfo, chiarito dal re di Spagna governatore de’ Paesi-Bassi, giunse a Bruxelles nel giorno 3o gennaio. La presa della l'ere in Piccardia, di cui si rese signore in danno dei Francesi mercè componimento del ir) maggio i5g4? è la sola impresa con cui si distinse nel governo ; ma egli macchiava poscia la sua memoria, appostando, comcchè senza ottenerne l’clfetto, alcuni sicari per dare la morte al principe Maurizio, non meno che ad altri capi de’confederati. La dissolutezza gli accorciava la vita, per cui moriva nel 21 febbraio i5g5 in Bruxelles nell’età di qua-rantaun anno. Maurizio, fallato ne’suoi disegni rispetto a lìois-le-Duc ed a Maestrieht, se ne risarcì sopra Gronin-ga, la quale investita il 22 maggio i5()4i lo accolse vittorioso nel luglio seguente, dopo onorifica capitolazione. Da quest’epoca in poi il territorio della confederazione delle Provincie-Unite, salvo qualche piccola aggiunta posteriore, rimase qual è a’giorni nostri; mentre te parti che allora lo componevano, sono anche al presente (1785) il ducato di Gueldria, clic abbraccia in sè la contea di Zutphen, le contee d’Olamla e di Zelanda, e le signorie d’Utrecht, di Frisia d’Over-Yssel e di Groninga. Ciò che poscia egli acquistò consiste in alcune piazze elei Brabante e della Fiandra, di cui le più ragguardevoli sono Bois-lc-Duc, Maestrieht, Grave e l’Ecluse. DON PEDRO ENRICO d’AZOVEDO. 1595. Il conte di l'uentes (DON PEDRO ENRICO d’AZOVEDO), successore dell’arciduca Ernesto, seminò il malcontento nella nobiltà coll’ escludere dal suo consiglio i