528 CROmOGIA STORICA paese de’fiatavi, attraversato, com’era, ila sì gran fiume quale si é appunto il Reno. Così, nove anni prima della venuta di Gesù Cristo, Druso aveva già fatto costruire il canale clic porta il di lui nome, pel cui mezzo aperse una comunicazione fra l’Yssel cd il Reno. Caligola poi all’epoca della sua infruttuosa spedizione nelle Gallie fabbricava all’imboccatura del Reno presso Catwick un faro, ossia una torre, che lo rese padrone dei vari punti per cui questo fiume entra nel mare. E da notarsi che Corbulone, intercettando il corso del Reno un po’ sotto di Catwick presso Leide, e facendolo confluire nella Mosa presso Phlaraingue ovvero Vlaerding, crasi per tal modo posto in istato d’attacco e di difesa dal canto delle Gallie. I Romani innalzavano ancora sulle frontiere dei Baiavi la città di Brittcn presso Catwick, non che varie altre piazze, delle quali però gl’isolani non s’adombrarono punto, essendoché il commercio coi Romani portava l’abbondanza nella loro terra. Però la confederazione de’Batavi coi dominatori del mondo degenerava a poco a poco in servitù:, e Tacito, comechò di patria romano, riferisce con tutta fedeltà (llist. lìom., 1. 4, c. l'ò) le ingiustizie che i Romani de’suoi tempi esercitavano contro i loro alleati. Giulio Paolo e Claudio Civile di lui fratello, discendenti per parte di padre da quei re batavi che i Romani per ¡scherno appellavano regoli, osarono di far presenti sotto Nerone gl’interessi cd i diritti della lor patria calpestati dalle violenze di Fontejo Capitone governatore della bassa Germania. Questo libero atto si riguardò come una sedizione: si arrestarono i due fratelli, ed al primo fu mozzo il capo, mentre il secondo si mandò carico di ferri a Roma, donde non fece ritorno alla patria che dopo la morte di Nerone. Allora Civile trasse partito dalle turbolenze che agitavano l’impero, per determinare la patria a scuotere il gi°g° degli oppressori; ma si diede ogni cura di nasconder loro il suo divisamento finché non si trovasse in istato di effettuarlo. Resosi però sicuro dell’alleanza coi Galli e coi Germani, si tolse la maschera, dichiarandosi a favore di Vespasiano contro Vitellio; ma questo non era che uno stratagemma per non trovarsi a fronte in egual tempo di