DEI MARCHESI DI NAMUR i7i ed è questa la sola guerra in cui prese parte nel corso del proprio regno. Il rimanente dei giorni suoi lo passò nel riposo e nei ricreamenti, ove egli spiegava una magnificenza, che divenne gravosa a’suoi sudditi mercè i tributi che da loro esigeva alfine di sostenerla. Guglielmo, la cui morte si avverò nel io febbraio del 1418, avea sposate, i.° Maria 0 Margherita figlia di Roberto duca di Bar, dalla quale non ebbe alcun figlio; 2.0 Giovanna figlia di Giovanni VI conte d’Arcourt, che cessò di vivere nel ¡455, dopo avergli partorita una sola figlia morta in tenera età. GIOVANNI III. 1418. GIOVANNI detto TH1ERRI, signore di Wirendale, succedendo a Guglielmo suo fratello nel marchesato di Namur, trovò al punto del suo innalzamento l’erario aggravato di passività per i debiti che il lusso del suo predecessore avea cagionati. La poca sua economia unita alla cattiva amministrazione lo ridusse ben tosto alla necessità di alienare i suoi stati a Filippo il Buono duca di Borgogna e conte di Fiandra, il quale fra i suoi vicini trovavasi più in istato di fare un simile acquisto, e con cui aveva una più stretta alleanza. Filippo, il quale niuna cosa meglio bramava che di accrescere i propri domini, accolse con gioia la sua proposta: sicché in meno di sei mesi di trattative 1 due principi furono d’accordo sulle condizioni della ven« dita, e nel 23 aprile dell’anno 1421 si stipulò il contratto per centotrentaduemila corone d’oro, riservatosi l’usufrutto del marchesato a Giovamii-Thierri sua vita durante. Nè questa fu già troppo lunga, dacché esso moriva nel i.° marzo 1429 (N. S.), restando cosi estinta la casa di Fiandra, dopo aver posseduto la contea 0 marchesato di Namur per lo spazio di ccntosessantasei anni. Giovanni-Thierri avea sposata, mentre era soltanto signore di Winendale, Giovanna d’Abcoude, dalla quale non ebbe alcun discendente. Lasciò per altro da Cecilia di Savoja sua congiunta un figlio naturale per nome Filippo signor di Duy, la cui posterità esiste ancora a’dì nostri, e forma due, rami col nome di Namur, a capo dei quali si trovano il visconte d’Elzec ed il barone di Jonqueret.