DEI VESCOVI E PRINCIPI DI LIEGI 277 assenso s’instituí il tribunal municipale ile’Ventidue all’oggetto di moderare P autorità del sovrano e mantenere i diritti, privilegi e franchigie dei sudditi. EN GILBERTO della MARCK. i345. ENGILBERTO della MARCK già prevosto della chiesa di Liegi e nipote di Adolfo fu scelto a succedergli nel 23 febbraio i345 dal pontefice Clemente VI presso il quale egli allora trovavasi nella sua corte d’Avignone. Egli fece il solenne ingresso a Liegi nel 12 aprile seguente, ricevette l’ordine sacerdotale a’ 17 dicembre nella cappella del castello di Moha, e il giorno appresso la conse-crazion vescovile nell’abazia di Valle-San-Lamberto. Il suo governo non fu meno fortunoso di quello del suo antecessore, e guerre sanguinose ebbe anch’egli a sostenere coi cittadini di Liegi, tl’IIui e di Sai 11 t-Tron. Nel i346 avendo Filippo di Valois re di Francia convocato il bando ed ultimo bando del regno contro i Fiamminghi, ingiunse al vescovo di Liegi di trovarvisi anche esso; precetto che gli venne intimato non in causa della sua chiesa di Liegi, ma perché le terre sulla Mosa si trovavano sotto la sovranità della corona di Francia, ed il detto vescovo doveva prestar servigio come signore di Buglione e delle terre adiacenti. (Citazioni di tal foggia ve n’ ha ben molte nel tesoro delle carte del re.) Nel i347 una vittoria riportata da Engilberto ai 20 di giugno contro quelli di Liegi dispose gli animi alla pace, la quale venne conchiusa nel 24 dello stesso mese sotto condizioni ai vinti onerose. Nel 1355 ei prese parte alla contesa insorta fra Luigi II conte di Fiandra e Wenceslao duca di Brabante rispetto alla signoria di Malines, cui Adolfo, comc abbiamo veduto, aveva al primo venduta. Fu allora che Lamberto d’Upei maresciallo del prelato pose in fuga le truppe del duca ; senonchè due anni appresso si con-chiudeva la pace a Maestricht per cura dell’imperator Car- lo IV fratello di Wenceslao. Nel i36t Engilberto si unì al suo capitolo per far rientrare la contea di Loss nel dominio della propria chiesa allorché venne a morte il conte ihierri d’Heinsberg. Goffredo di Dalembrouck nipote di rhierri, che lo avea istituito suo erede, s’era già posto in