DELL’ OLANDA EC. 6a 7 favorita da varie sedizioni eccitate a proposito, e sostenuta dai maneggi e dall’oro della corte di Londra, trovò poca o nessuna opposizione; sicché la successione ereditaria allo statoldcrato, tanto in linea maschile che in femminina, vi-desi eretta in legge nel novembre del 1747- Questa forma di governo, affatto nuova ed assai singolare, esercitò le menti dei filosofi e de’politici; ed una principessa ancor nello fasce, che potea divenire capo d’una repubblica e portare in dote lo statoldcrato in una casa straniera, sembrò tale fenomeno da potersi difficilmente spiegare, il risultamcnto delle considerazioni fatte intorno a tale sistema fu, che esso non avrebbe potuto durar lungamente c che in fine un governo monarchico, e fors’anco dispotico, avrebbe posto tdV-niine a’movimenti che agitavano lo stato (Hist. dii Sta-thoud. , tom. II, pag. 5o-5i). Guglielmo Enrico Frisone cessò di vivere all’ Aja nel 22 ottobre 1751. Egli lasciava dalla sua sposa Anna, figlia di Giorgio li re d’Inghilterra, Guglielmo di cui passiamo a parlare, ed una figlia di nomo Guglielmina Carolina, che, nata a’28 febbraio 174$, sposò nel 5 marzo 1760 Carlo Cristiano principe di Nassau-Weil-burgo. GUGLIELMO V. GUGLIELMO (Batavus) di Nassau-Dietz, principe d’O-range, nato nel giorno 8 marzo 1748, figlio di Guglielmo Carlo Enrico Frisone di Nassau-Dietz, principe d’O-range e stathonder, e d’Anna figlia di Giorgio II re d’in- Proscguimento dei governatori de’ Paesi-Bassi Belgio e della contrada di Liegi Nicolao Carlo barone de ' incent e del santo romano impero, suo ciambellano e con-siglier intimo, commendatore dell’ordine militare di Maria I eresa c dell’ordine imperiale di Leopoldo d’Austria, luogotenente generale delle sue armate, e colonnello proprietario d’un reggimento di cavalleggieri aldi lui servigio. Ma guidati dalla sorte dell’armi a l’arigi gli eserciti