DEI CONTI D’OLANDA 559 Sassonia, ivi fu salutato criconosciuto imperatore da alcuni altri principi ( Chron. San-Pctrin. apud Mcnkrn., tom. Ili, pag. 465). Dopo un nuovo viaggio fatto nello stesso anno in Olanda, Guglielmo tenne sulla fine del giugno una dieta a Francfort, ove dichiarò il suo avversario Corrado decaduto dalla sovranità sulla Svevia, e spogliò parimente dc’loro feudi tutti i vassalli dell’ impero che dentro un anno ed un giorno dal punto della sua coronazione non si fossero determinati a prestargli omaggio (Méerman. ibid., pag. 79-84). Si volse in seguito contro la contessa Margherita, c nell’ 11 luglio la colpì con una sentenza che la condannava alla confisca della Zelanda, della terra d’Alost, del paese di Yacs cd in fine di quattro edifìzi, perch’ella non gliene avea fatto omaggio, e li trasmise in proprietà di Giovanni d’ Avencs suo cognato figlio di questa principessa; sentenza clic venne poi confermata dal papa (Méerman ibid., part. 2, pag. 87). Margherita prese avendo le armi per difendere i propri diritti, venne il 4 luglio 1253 ad una sanguinosa battaglia presso Westkappcl, città oggidì ingoiata dal mare, ove i Fiamminghi furono compiutamente sconfitti, ed i due figli di lei Guido e Giovanni fatti prigionieri da Fiorenzo fratel di Guglielmo (ibid., pag. 127). Margherita allora implorava l’aiuto della Francia, cd a fine d’ottenerlo cedeva a Carlo d’Anjou fratello di San Luigi l’Ilainaut. Carlo, giunto in questa provincia nel i2f)45 si rese signore di vari castelli, e sottomise la città di Valenciennes, clic Guglielmo da non molto aveva conquistata a profitto di suo cognato. Ma tutto questo impeto non ebbe che la rapidità passeggiera del lampo. Guglielmo, che da Carlo erasi provocato con un cartello di sfida, essendo venuto ad incontrarlo con un esercito di centomila uomini, Io costrinse a correre tostamente a rinchiudersi in Valenciennes. Allora San Luigi, dietro le istanze di Margherita, nel i.° novembre rendevasi a Gand per domandare a Guglielmo la liberazione de’ prigionieri che aveva fatti, e per indurlo a ridonare la pace alla Fiandra; ma il re de’Romani richiese condizioni cotanto dure, che le cose rimasero sullo stesso piede fino a tanto eli’ ei visse (Mccrman ib., part. 2, . pag. 2o3-2 14 )• La morte di Corrado, accaduta il 21 maggio 1254,