DEI DUCHI DI LOTHIER E DI BRABANTE i33 il solenne suo ingresso a Lovanio coll’ultimo suo marito nel dì 3 gennaio del 1356. Intanto Luigi di Male conte di Fiandra, cognato della duchessa, essendosi proposto di opporsi al trattato già conchiuso dal conte Luigi I suo predecessore intorno all’ avvocazia di Malines con Giovanni III duca di Brabante, prendeva per tale motivo le armi. Si venne alla battaglia di Scheut presso Bruxelles, che nel 17 agosto i35(j fu vinta dai Fiamminghi contro quei del Brabante; e conseguenza della vittoria fu la conquista di quasi tutta questa contrada. Però in breve lempo il duca Wenceslao veniva a capo di riparare ad ogni sua perdita. Intanto nel seguente anno ai 3 di luglio si conchiudeva la pace, cui il duca e la duchessa dovettero comperare colla cessione di Malines, a che gli avea condannati il conte di Ilainaut, scelto già dalle parti a giudice arbitro. Nella corte plenaria tenutasi a Metz nel Natale dell’anno stesso dall’im-perator Cario IV, Wenceslao nella suaqualità di duca di Brabante e di marchese del Santo-Impero contrastò a Rodolfo II duca di Sassonia il diritto di portare la spada imperiale dinanzi all’imperatore; ma questo duca per quella volta ottenne di poterla portare, senza vcrun tratto di conseguenza per lo avvenire, e ciò pel solo motivo che Wenceslao non aveva per anco ricevuta l’investitura dei feudi del suo ducato e del suo marchesato. Le lettere dall’imperatore emesse in proposito portano la data delle none, cioè a dire del 5 gennaio 135y, stylo gallicano, ciò che equivale all’anno i^58 (Miraeus, diplom. Bel., 1. 1, cap. 96). Ai 22 dell’agosto 1371 il duca Wenceslao venne fatto prigione in una zuffa datasi a Basweiler contro il duca di Juliers (V. Guglielmo FU duca di Juliers). Fatto liberare nell’anno successivo dall’imperatore suo fratello, egli si fè aggiudicare nel 17 settembre dello stesso dagli stati unitisi a Cor-temberg una somma di novecentomila montoni, moneta di Vilvorde, per estinguere i debiti da esso fatti in occasione dell’ ultima guerra ; e tale imposizione cagionò in parecchie città del Brabante alcune dispute sulla maniera di percepirle, che però vennero sopite dalla prudenza di Giovanni d’Arkel vescovo di Liegi. Nel 1377 essendosi il duca di Brabante recato ad Aix-la-Chapelle per l’incoronamento di suo nipote, Wcn- I