38a CRONOLOGIA STORICA governo, cd il giorno di san Ponziano (ch’era il it) novembre) strappò a forza dal padre una formale rinunzia de’propri stati. L’atrocità d’una tale condotta sollevò molti principi contro Adolfo. Giovanni I duca di Cleves suo zio a’ i5 febbraio del 1466 gl’intimava per tal motivo la guerra, e Carlo, che fu poi duca di Borgogna, cugino di Arnoldo, voleva anch’egli accorrere in aiuto di questo principe sventurato, ma troppo essendo egli implicato ne’ propri affari si contentò di manifestare il suo corruccio con lagni e minacce. Finalmente nel luglio 1470, stimolato dal pontefice e dall’imperatore ad adoperarsi pella liberazione d’Arnoldo, Carlo induceva Adolfo a recarsi a trovarlo in Ilesdin insieme col padre suo. Liberato dalla sua carcere, Arnoldo venne in dicembre condotto da due signori alla corte del duca suo liberatore e cugino, il quale però invano si affaticò di combinare un accomodamento fra il padre ed il figlio. Io li vidi entrambi più volta, dice Filippo di Comines, nella stanza del duca di Borgogna , cd in grande adunanza di consiglio, ove disputarono la loro causa, e vidi il buon vecchio gettare il guanto della battaglia a suo figlio. Carlo, che pendeva a favorire quest’ultimo, gli fece offerire per mezzo dello stesso Comines il governo della Borgogna ed il paese di Gueldria, tranne una piccola città che giace presso il Brubante, di nome Grave, la quale clovea rimanere in possesso del padre con una rendita di tremila fiorini ed una pensione d’eguale somma. & Io ame-n rei meglio, rispose questo indegno figliuolo, di gettare y> mio padre colla testa capovolta in un pozzo, e precipi-» tarmivi poscia io stesso, di quello che acconsentire ad » un tale accomodamento : son già quarantaquattro anni » (erano quarantotto) che Arnoldo è già duca; egli è ben » giusto ch’io pure una volta il divenga. Gli lascio per » grazia tremila fiorini, a patto che ei più non ponga piede » nel territorio di Gueldria». Dopo una tale risposta, avvedendosi come non v’era per lui più sicurezza alla corte del duca di Borgogna, Adolfo scampò nottetempo accompagnato da due cavalieri: ma Carlo gli fè tener dietro, sicché preso a Namur e ricondotto ad Ilesdin, di là fu trasferito a Vilvorde, e poscia a Courtrai, ove rimase prigione fino alla morte del duca di Borgogna. Il duca Aruoido, ri-