DEI VESCOVI E PRINCIPI DI LIEGI SERVASIO II. SERVASIO, che entrò in luogo dell’ultimo, è quel medesimo che da Gregorio di Tours viene appellato Aravasio, e da Fredegario si nomina Arvasio. Raccontano questi due autori, che avendo il prelato inteso come gli Unni si disponevano ad invader le Gallie, intraprendesse un viaggio alla volta di Roma per consultar il Signore innanzi alla tomba di san Pietro intorno a ciò ch’egli avesse a fare, nonché per pregarlo ad isviare un tale flagello; ma che san Pietro essendogli apparso in sogno, gli rispondesse la venuta degli Unni nelle Gallie essere già ferma negli eterni decreti; tuttavia egli non vi sarebbe stato testimonio : dietro a che Servasio, tornatosi a casa, imponesse che nascosti tutti i vasi sacri, si preparasse quanto era necessario per la sua sepoltura; che in effetto egli morisse dopo alcuni giorni in mezzo alle lagrime delle sue pecorelle; e che in fine nel seguente anno gli Unni adempissero la di lui predizione irrompendo nelle Gallie. Di qua si scorge quanto siensi ingannati Sigebcrto, Gilles d’Orvai, non che altri storici che scrissero dopo il secolo XII, confondendo Servasio Il con Servasio 1; perciocché l’invasione degli Unni si rapporta all’anno 451, e prolungando la vita del primo Servasio fino al 4^0, converrebbe assegnargli niente meno che cento e tre anni di episcopato. Siccome Gregorio chiama sempre vescovo di Maestricht il secondo Servasio, gli autori delia Gallici Christiana, appoggiandosi ad Ensche-nio, vollero da ciò inferirne ch’egli avesse trasferito la sua sede da Tongres in questa città. Ma il p. Foulon colloca una tale traslazione sotto Servasio nell’anno 383 ovvero 384; al che aggiunge che i successori di questo prelato non tralasciarono giammai, nonostante un tale trasferimento, d’intitolarsi vescovi di Tongres, a quel modo medesimo che i pontefici durante la residenza loro in Avignone continuarono a prendere il titolo di vescovi di Roma. II p. di Marne sostiene a rincontro com’ essi fossero propriamente vescovi di Maestricht, e così sovente si appellassero dopo che ebbero trasferita la loro sede in quella città. Del resto non è