DEI DUCIII DI LOTIIIER E DI BRACANTE !37 minciò nel 1420 ad entrare in discordia colla sua sposa, che da Margherita di lei madre venne condotta nell’ ITai-naut, ed a cui favore si spiegarono gli stati medesimi del Brabante, chiamando Filippo conte di Saint-Pol fratello del duca, e nominandolo nel 28 novembre del 1420 ruward, ovvero reggente; titolo di cui esercitò L’uffizio per lo spazio di soli cinque mesi, cioè a dire fino al i.° maggio del .^21. Nel gennaio dell’anno stesso essendo il duca Giovanni t. trato in Bruxelles con numeroso corteggio di signori, la più parte alemanni, i cittadini inaspriti al vedere questa moltitudine armata, le si scagliarono addosso, ed arrestati molti di loro, li posero in prigione, e costrinsero il loro sovrano a rinchiudersi nel suo palazzo. Il reggente accorso al romore di questa sollevazione, rassicurò i cittadini, e fece troncare il capo a non pochi fra i prigionieri quasi sotto gli occhi dello stesso duca, che trovossi costretto a dissimulare ciò che non avea poter d’impedire. Nell’anno 1422 Giacomina, dopo avere indarno tentato di far annullare il suo matrimonio col duca di Brabante da papa Martino V, si rivolse all’antipapa Benedetto XIII, dal quale ottenne quanto essa bramava. Nel vegnente anno, uno dei firimi giorni di marzo, e certo innanzi al settimo, ella diede a mano di sposa ad Unfredo duca di Gloccster. Filippo il Buono duca di Borgogna e cugino del duca di Brabante firotestava altamente contro di queste nozze, e spediva nel-’Haitiani il conte di Saint-Pol oon una schiera d’armati. Allora tutta la nobiltà dell’ Artois, della Fiandra e della Piccardia prendeva in un punto le armi a favore del duca di Brabante. Frattanto il duca di Glocester avea condotta la duchessa Giacomina in Inghilterra, ove le ottenne il privilegio di naturalizzazione; indi ripassato il mare con essa e con cinquemila inglesi nell’bttobre del 14a3, si riunì alla contessa Margherita sua suocera, la quale dal canto suo assembrò tutte le forze dell’Hainaut per accorrere in aiuto della figlia e del nuovo suo genero. Dopo avere ottenuto uii qualche vantaggio a fronte de’ suoi nemici, il duca di Glocester fece ritorno in Inghilterra, lasciando la sua sposa nella città di Mons, di cui alcuni fra gli abitanti la consegnarono al duca di Borgogna per mezzo del principe di Orango, che la condusse a Gand. Ella però ebbe la sorte