DEI CÓNTI DI JULIERS 413 raggiri dei cardinali francesi fecero riuscire a vuoto le buone intenzioni del debole pontefice, cui costrinsero, eccitati dal loro sovrano, a rimandare gli ambasciatori senza nulla loro concedere: tale era la falsa politica, per non dire la mala fede, di Filippo di Valois. Allora l’imperatore si rivolse per vendicarsi dal lato del re d’Inghilterra, ove spedi il marchese di Juliers, cui Eduardo diè commissione di formargli quanti più alleati potesse ne’Paesi-Bassi; e per liberarlo poi da qualsiasi timore, gli promise una pensione di quattrocento lire sterline pel caso che i materni beni, di cui era possessore in Francia, gli venissero confiscati. Noi richiameremo al lettore ch’egli era erede, per parte di Elisabetta sua madre, di Hervé suo bisavolo, ultimo signore di Vierzon. Infatti il caso preveduto avvenissi; ed il monarca inglese mantenne la sua parola. 11 marchese d’altra parte fu anch’egli egualmente fedele agli assuntisi incarichi, mentre fu per cura di lui che Eduardo, partitosi dalla Fiandra, ove radunava le sue forze, si presentò nel settembre i338 all’imperatore in Coblenza, e ricevette da lui il titolo di vicario dell’impero nella Belgica. Di là questi due sovrani essendo passati a Cologna, ivi conchiusero contro la F'rancia un trattato di alleanza per sette anni, mediante la somma di quattrocentomila fiorini che Eduardo promise all’imperatore, e di cui esborsò in contanti la maggior parte. Tornato poscia Eduardo in Fiandra, elesse a suoi luogotenenti generali il marchese di Juliers, il duca di Brabante ed il conte d’IIainaut, d’Olanda e di Zelanda; ed inoltre concesse al primo di essi una pensione di mille lire sterline, promettendogli otto lire per giorno della stessa moneta allorché egli fosse occupato in negoziazioni per lui. Guglielmo infatti era espertissimo nell’arte diplomatica, ed appunto per questo si meritò il favore e l’amicizia d'Eduardo, il quale, dopo averlo creato conte di Cambridge e pari di Inghilterra, nel i34o lo inviò in Francia per trattar di una tregua: offizio ch’egli disimpegno con felice successo. Avendo poi l’imperatore nel i34< ritolto ad Eduardo il titolo di vicario dell’impero, Guglielmo non cessò per questo di prestargli servigio; mentre nell’anno stesso lo veggiamo col carattere di suo deputato trattare della pace col re di Francia. Morto poi nel 1347 Luigi di Baviera, il marchese di