DEI CONTI D’OLANDA 535 clic Gemilo fosse figlio d’un altro Gerulfo ossia Gcrlof, a cui l’imperatore Luigi il Buono con suo diploma Jcll’8 luglio dell’83g restituiva certe terre situate nel Westcrgo a lui già tolte per ccrte negligenze onde s’era reso colpevole nell’esercizio delle sue funzioni ( Kluit, Ilist. crit. hall., tom. Il, part. i, pag. 3). 11 secondo Gerulfo poi serviva con molto zelo e non senza compenso l’imperatore Arnoldo, il quale gli concedette, mercè diploma steso a Francfort il 4 agosto dell’889, un gran numero di allodi situati nella sua contea di Frisia tra il Reno e Suitliardeshagc, che vedesi presentemente assorbito nel lago di Harlem (Aiuti, ibid., part. II, pag. 7). Gerulfo ebbe due figli, cioè Walt-gario o Waltgero di cui si fece già cenno, c Thierri di cui ora discorreremo ( Eccard, Fr.orient., tom. II, pag. 78! ). 11 primo possedette la contea di leisterbant. THIERRI I. THIERRI, secondo figlio del conte Gerulfo c di lui successore nella contea di Frisia, ricevette in dono dal re Carlo il Semplice la chiesa d’ Egmond con tutte le sue pertinenze, eh’erano allora molto considerevoli. Il diploma di questa concessione, portante la data del i5 giugno del 923 e non già 923, ne assegna per confini Suitliardeshagc c Bodegrave all’oriente, Fortrepc al mezzogiorno, Catwick all’occidente, ed il fiumicello di Kongem al settentrione. Il monarca per tanto gli conferì il godimento di questi domini, siccome di ogni altra possessione allodiale, con potere di trasmetterli a’suoi discendenti, ovverosia di disporne a suo beneplacito. Intorno a clic osserva l’editore, che non già la contea d’Olanda 0 di Frisia fu donata ereditariamente a lhierri, come molti avvisano, ma si la commenda dei beni della chiesa d’Egmond nel Kennemerland, mentrechè la sua contea potea forse essere circoscritta dai medesimi limiti che aveva sotto Gerulfo, cioè a dire dal Reno c da Suithardesliage. L’abazia d’Egmond riconosce Thierri I quale suo fondatore, quantunque egli non vi avesse collocato, giusta la tradizione di questo monastero, clic delle monache, alle quali de’ religiosi vennero in seguito sostituiti. ¡VI.